A 40 anni di distanza da un anno straordinario, in occasione della Notte Bianca di Cerreto Sannita Donato Zoppo presenta una speciale dj-selection sul rock del '68
We're Only In It For Rock: il grande rock del 1968
Tabula Rasa Eventi
e
Comune di Cerreto Sannita (BN)
presentano:
LA MOVIDA
NOTTE BIANCA 2008
Una notte per i cinque sensi
Sabato 6 settembre 2008
Cerreto Sannita (BN)
WE'RE ONLY IN IT FOR ROCK
IL GRANDE ROCK DEL 1968
A cura di Donato Zoppo
Sagrato Chiesa di Sant'Antonio
Cerreto Sannita (BN)
Ore 22.00
Terza Edizione per la fortunata Movida di Cerreto Sannita, la Notte Bianca che ogni anno riempie le strade dell'affascinante centro in provincia di Benevento. Quest'anno la direzione artistica guidata da Raffaella Vitelli e Tabula Rasa Eventi ha allestito un programma speciale, incentrato sull'interazione tra i cinque sensi e le corrispondenti espressioni artistiche: una "mappa sensoriale" coinvolgerà totalmente i visitatori, fino al gran finale con il concerto gratuito di Elio e Le Storie Tese. In occasione della Movida, all'interno della sezione Touch/Mani, il giornalista Donato Zoppo presenterà We're Only In It For Rock, un progetto speciale legato al grande rock del 1968.
Jimi Hendrix, Beatles, Rolling Stones, Frank Zappa, Cream, Doors, Pink Floyd, Deep Purple, Grateful Dead e tanti altri leggendari artisti pubblicano i loro capolavori in quell'anno magico e rivoluzionario, oscuro e indimenticabile. Dopo la Summer Of Love del '67 e il flower power arriva una musica cruda e disillusa, una sbornia rock senza precedenti: Donato Zoppo proporrà un'imperdibile rock-selection, interamente dedicata al meglio del 1968. Parafrasando il titolo del celebre disco di Frank Zappa & The Mothers Of Invention, uscito proprio quell'anno, "We're Only In It For Rock"!
Cari amici,
è passato quasi un anno e mezzo dall'ottobre 2006, periodo di uscita del mio libro sulla PFM, e continuano ancora ad arrivare recensioni positive. Per me è motivo di orgoglio, di soddisfazione per il lavoro svolto ma soprattutto di grande emozione.
Il web-magazine BEAUTIFUL FREAKS ha pubblicato un'ottima recensione di Enrico Pietrangeli, fantasioso e ispirato scrittore (consigliata la sua recentissima raccolta poetica Ad Istanbul tra pubbliche intimità - Il Foglio). Il suo pezzo sul mio libro è nel nuovo numero, il 29 di febbraio 2008, che potete scaricare gratuitamente in pdf e leggere al seguente link:
http://www.beautifulfreaks.org/BF_29.pdf
Il libro di Zoppo, per sancire l’essenza emanata dalla PFM, non resiste alla tentazione di aprire il “Tutto” avvalendosi di un esergo di Rumi. C’è una “rosa” che “narra” e, con un disinvolto approccio giornalistico, sviluppa un armonioso trattato sul gruppo ripercorrendone l’intera carriera. Capitoli imperniati sulla discografia e linguaggio articolato, dove seguendo criteri perlopiù comparativi trapelano ampi scorci sulle condizioni sociali e le panoramiche musicali che hanno contraddistinto i tempi. Largo uso d’inserti e aneddoti, comunque ben disposti, euritmici; c’è qualche ridondanza, ma riguarda solo le introduzioni.
Si parte dal primo raduno beat del ’66, quello organizzato da Miki Del Prete a Milano e che, accanto a Giganti, Ribelli ed i più singolari New Dada, annovera anche la cover band di Quelli. Siamo lontani da altri esordi, quelli psichedelico-melodici de Le Orme di Ad Gloriam o quelli più sperimentali e colti de Le Stelle di Mario Schifano, ma la strada dei rimaneggiamenti traccerà veri e propri gioielli addentrandosi nell’era progressiva: 21st Century Schizoid Man è un meno noto tassello della bravura e coesione strumentale di cui è capace la PFM (sigla tenuta a battesimo da Lake e Sinfield).
Impressioni di Settembre sarà l’indelebile motivo di traino per tutto il progressive italiano, caratterizzata dal ritornello del moog e già pronta a sbirciare oltre i naturali confini per poi reincarnarsi in The world became the world. Sì, perché la PFM, prima di tutto, è italianità approdata altrove, in un mercato che, soprattutto negli anni Settanta, era invaso da produzioni anglo-americane. Sarà proprio quando Le Orme tenteranno la strada del mercato inglese con Peter Hammill che i testi della PFM incontreranno Sinfield. Mentre Pagani farà da collante alle realtà di movimento e relativi festival (Parco Lambro etc.), il gruppo si barcamenerà tra Mamone, tentazioni americane e l’imperversante contestazione.
Logiche di mercato, da quanto si evince, mietono la prima vittima: Piazza viene rimpiazzato da Djivas al basso, più adatto al ruolo per un pubblico d’oltreoceano. La stagione dei concerti americani avrà il suo apice con la stampa di Cook, un live per il mercato internazionale nella già consolidata egida della Manticore. Chocolate’s Kings, l’album successivo che introduce Lanzetti, è, probabilmente, l’optimum, frutto di omogeneità e grande maturazione. Risente, tuttavia, del vento che soffia, a partire dai testi, sì impegnati da riportare consensi verso l’imminente ’77 ma, forse, non del tutto digeribili altrove. Uscirà negli States illustrato con una barra di cioccolato avvolta nella bandiera a stelle e strisce. Sinfield, nonostante una certa propensione a “sinistra”, stenta a comprendere. Ma “la goccia che fa traboccare il vaso” col mercato statunitense giunge nel ’76, quando la PFM prenderà parte ad un concerto organizzato a Roma per conto dell’OLP.
Con Jet Lag si apre al jazz rock, poi la formazione chiude il decennio consegnandosi agli anni Ottanta nell’inevitabile decadenza dovuta all’impatto con tutt’altra epoca e nuove tendenze. Tuttavia, prima di segnare il passo coi nuovi tempi, la PFM realizzerà un altro memorabile live, lo farà girando la sola peninsula con Fabrizio De André. Personalmente rinnegherò il gruppo fin dai tempi di Suonare Suonare, ma Zoppo tira dritto, tra ritratti e sincretismi, fino all’epilogo di Miss Baker: praticamente estraneo alle origini.
Gli anni Novanta e una rinnovata voglia di spaziare, portata avanti anche attraverso l’uso del digitale, desteranno ulteriori attenzioni verso il filone progressivo. Ulisse cercherà, a partire dal tema del viaggio, di ripercorrere strade perdute. Lo farà attraverso la collaborazione dei testi di Incenzo, autore anche di Dracula. Quest’ultimo è il coronamento di un sogno, quello di realizzare un’opera rock, decisamente pretenzioso e dove compare anche Ricky Tognazzi, mentre Serendipity, più proteso verso le sonorità del nuovo millennio, vedrà, tra gli altri, un’intraprendente Fernanda Pivano inserita nel progetto (E. Pietrangeli).



CONVOCAZIONE CONFERENZA STAMPA E COMUNICATO
Sabato 22 dicembre alle ore 12.00, presso la Biblioteca di Largo Torrelunga a Brescia, si terrà la conferenza stampa di presentazione della nuova rassegna di presentazioni di libri dal titolo
BIBLIO EXPLOIT
BiblioExploit è una nuova proposta culturale della Biblioteca di Largo Torrelunga, la IX Circoscrizione (Centro Storico) cittadina e l’Associazione Culturale SIDUS.
Lo scopo è promuovere la lettura e fare conoscere al pubblico varie proposte librarie attuali, conoscendo di persona autori noti e meno noti del vasto panorama editoriale italiano, cercando di scoprire il reale desiderio di comunicazione che si cela dietro una copertina.
La proposta è la più svariata e, per la prima trance di presentazioni, utilizzerà i luoghi più “visitati” dai ragazzi (e non solo) per condurre i libri per il centro storico cittadino.
Quindi, i primi quattro incontri si terranno nei bar, all’ora del tè pomeridiano, per vivere i libri come parte del nostro spazio e del nostro tempo quotidiano.
Il calendario si arricchirà di nuovi appuntamenti primaverili dalla seconda metà di febbraio a maggio.
Gli incontri saranno introdotti da Flavio Bonardi, Vicepresidente della IX Circoscrizione (Centro Storico) e condotti dalla giornalista Alessia Biasiolo.
L’ingresso ad ogni presentazione è libero.
CALENDARIO BIBLIOEXPLOIT GENNAIO-FEBBRAIO
Giovedì 3 gennaio 2008, alle ore 17.30
Presso il Ristorante Osteria “Vecchio Botticino”, in Piazzale Arnaldo, 6 a Brescia
Federica Storace presenta il suo esilarante spaccato di vita familiare: “La famiglia non è una malattia grave”, San Paolo, Torino, 2007
Sabato 12 gennaio 2008, alle ore 17.00
Presso il “Caffé Impero”, in Piazza della Vittoria, 9 a Brescia
Donato Zoppo presenta il suo gettonatissimo volume dal titolo: “Premiata Forneria Marconi 1971-2006. 35 anni di rock immaginifico”, Editori Riuniti, Milano, 2006
Sabato 2 febbraio 2008, alle ore 17.00
Presso il “Caffé Impero”, in Piazza della Vittoria, 9 a Brescia
Luigi Balocchi presenta il suo romanzo sulla storia del mitico ladro-gentiluomo Sante (celebrato anche da De Gregori in una canzone): “Il diavolo custode”, Meridiano Zero, Padova, 2007
Venerdì 8 febbraio 2008, alle ore 17.30
Presso il Bar “Son Sil”, in Piazza Bruno Boni, 6 a Brescia
Costanzo Gatta presenta il suo ultimo intrigante lavoro sulla città: “Brescia innamorata”, Compagnia della Stampa, Roccafranca, 2007