Andare Per Andare...

"Andare per andare" - brano d'apertura di "Ulisse" - è l'inizio di un viaggio: questo blog è l'esordio di un'avventura, quella del mio libro sulla Premiata Forneria Marconi. Qui ci sarà spazio per commenti, pareri, news, appuntamenti, presentazioni relative alla mia pubblicazione, dedicata alla storica rock band PFM.

Chi sono

Utente: andareperandare
Nome: Donato Zoppo
Sono giornalista e scrittore, mi occupo di musica - in particolare progressive rock - sia sulla carta stampata che in rete.

Archivio

oggi
--- 2008 ---
--- 2007 ---
--- 2006 ---

Categorie

1968
35 anni
abruzzo
agricoltura nuova
alessandro staiti
alessia biasiolo
andrea del castello
andrea santojanni
annuario 2007
antonello giovannelli
antonio romano
area
arena
ariano irpino
arora lunare
auditorium edizioni
augusto croce
aurora lunare
avellino
bari
barrock
bastogi
batteria
beautiful freaks
benevento
bergamo
biblio exploit
biokill rock
brescia
buenaventura
caffè letterario
campobasso
carmignano
cerreto sannita
chitarre
cielo
comunicato
concerti
conerti
conferenza stampa
controluce
controradio
coolclub
daniele cutali
davide casali
david zard
depistaggio
dj-selection
domenico coduto
donato zoppo
dracula
duran duran
editori riuniti
enrico pietrangeli
enrico riccio
estate
extra musica magazine
flavio oreglio
flavio premoli
fnac
foto
francia
franco vassia
franz di cioccio
gaetano menna
gazzetta del molise
genesis
genova
giampaolo chiriacò
giancarlo bolther
giancarlo de chirico
gianluca tagliavini
giovanni turco
grosseto
grottaminarda
gubbio
guida prog
hypnoise
il bergamo
il cannocchiale
il tirreno
intervista
inter nos
italian prog
legambiente
lettera
le vie della musica
libri e dintorni
libro
libro pfm
live to road
livorno
luigi sabotti
marco boffa
mario giammetti
mauro pagani
mauro pini
max
max marchini
mentelocale
messico
michelangelo iossa
milano
momenti rock
movida
mucchio
musical
musicalnews
musica e parole
music yes
musikbox
napoli
natale
new york
nino campisi
nobodys land
nomad music
notte bianca
notturno concertante
opera rock
opinione
padova
paolo carnelli
paolo giordano
parola dautore
passover
peppe di spirito
pfm
pietro fiocchi
pordenone
premi
presentazione
proghifi
progressive rock
progwaves
prog generator
radio
radio città
radio city planet
rassegna stampa
recensione
regalo
retrospettive
riviste musicali
rock
rockaction
rockerilla
rockit
rockstar
rock impression
rock progressivo
roma
rotters club
sannio
serata pfm
sezione musica
showcase
sono solo mostri
spagna
stati di immaginazione
teatro
tempi duri
terra
tgcom
tiziano forcolin
tony banks
tour mondiale
trevis
trieste
verdellino
verona
vigevano
vocidentro
were only in it for rock
wikipedia
wonderous stories

Partecipano

Bottoni

  • Contattami
  • Il mio profilo
  • Linkami


  • RSS 2.0
  • ATOM 0.3
  • Powered by Splinder

Contatore

visitato *loading* volte
giovedì, 31 agosto 2006

PFM a Gubbio No Borders

Una grande PFM in una grande rassegna:

Gubbio No Borders 2006: bilancio positivo per la V edizione

Circa 5000 persone sono passate per Gubbio No Borders quest'anno. Un'offerta generosa, a volte sorprendente come per il gran finale di ieri (17 agosto - NDR) con la PFM in Piazza Grande, ha contraddistinto le scelte dell'edizione 2006 del festival.

Circa 5000 persone sono passate per Gubbio No Borders quest'anno. Un'offerta generosa, a volte sorprendente come per il gran finale di ieri (17 agosto - NDR) con la PFM in Piazza Grande, ha contraddistinto le scelte dell'edizione 2006 del festival. Il grande palco della Premiata Forneria Marconi ha abbracciato il numerosissimo pubblico che gremiva la piazza e il gruppo, grazie soprattutto all'istrionica genialità di Franz Di Cioccio, è riuscito a stabilire un rapporto con gli spettatori gonfio di emozione e ricco di entusiasmo.

Il tempo non sembra passare per chi nell'animo è riuscito a coltivare il suo bambino interiore: Di Cioccio, inossidabile, correva riempiendo tutto il palco con la sua prorompente personalità e il suo coraggio. E su tutto palpitava la presenza di Fabrizio De Andrè, che una strabiliante stella cadente ha evocato per un attimo passando sopra il Palazzo dei Consoli mentre la PFM interpretava il suo Amico fragile.

Un concerto coinvolgente, denso e avvolgente: Di Cioccio, nonostante avesse due dita ferite da un incidente con il tagliaerbe, ha fatto tutto quello che poteva e anche di più arrivando a suonare a quattro mani (meno due dita) con Piero Monterisi che lo sostituiva alla batteria.

Dopo i primi brani Rain, River of life, Maestro della voce, dedicato a Demetrio Stratos, l' omaggio a Fabrizio De Andrè con Volta la carta e quell'autoritratto bellissimo per la solitudine che riesce a esprimere che è Amico fragile. Il concerto è proseguito con brani tratti da Chocolate Kings, il disco americano del 1975 rivisitato dalla PFM per quest'occasione, amara e tagliente critica della società americana "grande, grassa mamma che ci ha preso in giro", re di cioccolato che sta morendo fra supermercati e super eroi in declino. Oltre il brano che ha dato il nome all'album sono stati eseguiti Harlequin e Out of the Roundabout.

Non potevano mancare i grandi successi della formazione: Impressioni di settembre e Dove c'è musica. Due i bis, Il Pescatore e Celebration, con il congedo dal pubblico affidato a 40 secondi completamente pazzi di free jazz dedicati a Gubbio No Borders, una sorta di training autogeno guidato dall'irrefrenabile Di Cioccio.

Entusiasmanti anche le esibizioni di Franco Mussida, voce e chitarre, Lucio Fabbri, detto anche Lucio Violino, Piero Monterisi batteria, Patrick Djivas basso, Gianluca Tagliavini tastiera.

"Il gruppo è al lavoro per un nuovo album che uscirà a Natale" ha detto Di Cioccio, "Si tratta di un lavoro strumentale nato da una commistione tra musica e immagini, con filmati dei primi del Novecento, tra cui il primo cartone animato italiano in bianco e nero, e pezzi improvvisati sulla base di una partitura."

Gli organizzatori, Luigi Filippini in primis e il Presidente Guido Zaccagnini, possono dirsi soddisfatti dal risultato raggiunto da quello che l'assessore alla cultura Renzo Menichetti ha definito "un piccolo festival di grande qualità". Gubbio No Borders chiude i battenti con un bilancio estremamente positivo.

L'appuntamento con le nuove proposte del Direttore Artistico Massimo Manzi è tra un anno.

Fonte: http://www.gubbionoborders.it

Da: http://www.italianissima.net/articoli/articolo.asp?articolo=2006830134446.txt

postato da: andareperandare alle ore 14:09 | link | commenti
categorie: concerti, rock, pfm , gubbio, franz di cioccio
domenica, 20 agosto 2006

Intervista a Franz Di Cioccio (Arlequins)

Sulla webzine Arlequins c'è un'interessante intervista realizzata con Franz durante l'ultimo mini-tour spagnolo: 

 

Pubblichiamo l'intervista a Franz di Cioccio raccolta in occasione del Tiana Prog Fest in Spagna dall'amico Juan Mellado.

Ciao a tutta la PFM, siamo soddisfatti e onorati per la vostra presenza al Tiana Prog Fest, è un sogno per tutti noi. Grazie. Come ci si sente ad essere una band non inglese, così importante a livello internazionale da rappresentare l’Italia in giro per il mondo?

Ci si sente bene. Quando abbiamo cominciato a suonare volevamo che nel mondo si accorgessero della musica italiana; volevamo che si sapesse che l’Italia non era solo la terra dei mandolini, degli spaghetti e dell’opera lirica. Dopo molti anni siamo fieri di esserci riusciti e di aver dato voce alla corrente mediterranea del rock progressivo e di rappresentarla in giro per il mondo.

Come vedi il movimenti del Rock Progressivo a distanza di 35 anni?

Lo vedo ancora attivo, anche se non più forte come quando nacque negli anni ‘70. La differenza sostanziale è che, allora, c’era una corrente mondiale forte, come un grande fiume, con tanti affluenti che portavano acqua al corso principale. Nel caso del rock progressivo c’era il jazz, la musica etnica, la musica classica, insomma.. tante possibilità che permettevano di variare stile e soluzioni musicali. Oggi la scena musicale non è più così. E’ divisa in tanti piccoli torrenti: uno scenario molto frammentato fatto di rock, pop, rap, funky, disco, ecc. Così la scena è un po’ dispersiva. Inoltre le radio trasmettono, per questione di marketing, solo musica commerciale quella da ascoltare e consumare velocemente, in modo da passare il più in fretta possibile alla hit successiva. Poco tempo per assimilare e godere di musica. Così rimangono solo i concerti a promuovere i buoni musicisti e la buona musica. Io sono per la musica live, quella suonata con le mani, senza sequenze: è sempre un’emozione grandissima.

Se a tutto il mondo piacciono i primi album della PFM, "Storia di un minuto", "Per un amico", L'isola di niente" e i pezzi vecchi sono i più votati nei sondaggi ed i più applauditi dal pubblico nei concerti… perché non tornare a scrivere qualcosa di simile o migliore? Mancanza di creatività? Sono cambiati i tempi? Sono pochi gli amanti del rock progressivo? Non volevate cambiare il mondo? E' finita un'epoca di ispirazione o ci sono altri motivi?

Abbiamo scritto molte cose buone dopo quei dischi e non è certo la creatività che ci manca. Noi abbiamo sempre considerato la nostra vita artistica come un percorso di esperienze. Abbiamo deciso fin dall’inizio di non fare mai un disco simile al precedente, anche se aveva avuto un grande successo. Così non c’è stato mai stato un doppione di una canzone come “Impressioni di Settembre”, come “River of life” o ”Promenade the puzzle”. Ogni canzone appartiene ad un disco che esprime uno stato d’animo ben preciso e che è stato registrato in un’epoca che sua volta ha influenzato quello stato d’animo. Allora pensiamo che, se fai il musicista e decidi di farlo per la vita, devi sempre fare i conti con ciò che stai vivendo nel presente, non solo con quello che hai vissuto nel tuo passato. Solo continuando a ricercare, l’espressività si può suonare sempre, almeno fino a quando se ne ha voglia, senza mai annoiarsi a replicare la stessa musica. Anche i brani che fanno parte dei primi album dal vivo, secondo lo stile di PFM, vengono sempre riletti e arricchiti con improvvisazioni e nuova musicalità perché un concerto di PFM diventi per chi assiste un evento unico, come i suoi dischi. Questo per un senso di rispetto verso il nostro pubblico. Noi sappiamo che esso in parte vorrebbe che PFM non cambiasse mai rispetto al passato, ma intimamente vuole anche vedere come i musicisti si sono evoluti. E’ per questo che ogni nostro disco è diverso e ogni nostro concerto è diverso. Dopo 35 anni sono felice di salire sul palco, entusiasta come quando ho debuttato con i Deep Purple al Palasport di Bologna nel ‘71. I primi dischi erano figli di quel tempo, oggi abbiamo nelle mani tutta la musica di allora, ma anche tutta quella che ha segnato la nostra lunga carriera. Questo, al di là delle mode, è magico!

Voi avete avuto una storia parallela rispetto al rock in Inghilterra. Quale è la causa di questa situazione in Italia nei primi anni Settanta?

Negli anni Settanta, quando è nato il rock progressivo in UK, è stato un movimento culturale che ha infiammato tutta la scena europea. In ogni paese ci sono stati uno o più gruppi che hanno contribuito a far crescere questa corrente. Si tratta di un fenomeno culturale come lo è stato il movimento della Beat Generation in USA per la poesia, o l’impressionismo per la pittura. La musica progressiva ha permesso al talento dei musicisti di esprimersi, non solo in una canzone di tre minuti. Il concetto di musica si è allargato e l’album concept è diventato un master piece nella cultura musicale dell’epoca. Ciò ha favorito il successo di quei musicisti che avevano con il loro strumento un rapporto creativo al di là della semplice canzone. Lunghe suite e concerti all’aperto, come i grandi festival, hanno permesso ai gruppi di esibirsi davanti a masse di giovani che poi hanno fatto da tam tam con il loro entusiasmo, decretando il successo di questo stile musicale. PFM ha partecipato a grandi festival internazionali di allora: Reading Festival, Montreaux, Festival del Jazz di Zurigo, Royal Albert Hall a Londra, Midnight Special e Charlotte Speedyway. Così è diventata la band leader del movimento progressivo italiano.

Perché il movimento del rock progressivo in Italia è morto alla fine degli anni Settanta? Si tratta ancora di una storia parallela a quella inglese?

Non è morto, si è ridimensionato come è accaduto in tutto il mondo. Ci sono nuovi buoni gruppi, sia in Italia che all’estero. Tra gli italiani cito, La Maschera di Cera, Finisterre, Stereokimono, tre gruppi che ho prodotto per la mia etichetta di musica progressiva “IMMAGINIFICA”. Anche in USA oggi c’è una certa riscoperta di questo genere ed in Giappone è molto sentito. Noi PFM stiamo per partire per la Korea, suoniamo a Seul per la prima volta, poi proseguiremo per il Giappone, precisamente a Tokyo, dove faremo tre concerti, sold out già da tre mesi.

Come ricordi il momento in cui Greg Lake, dopo il concerto di presentazione del secondo LP al PalaEur di Roma decise di portare la PFM a Londra alla Manticore?

Lo ricordo come una momento bellissimo perché era la conferma che i miei pensieri sulle possibilità che la nostra musica potesse essere internazionale si erano avverati. Fui io a dare a Lake durante la tournee italiana di ELP un nastro con la musica suonata da PFM, tra cui una serie di cover dei King Crimson, la band da dove proveniva Lake prima di suonare con Emerson e Palmer. Rimase colpito quando lo ascoltò a Londra e decise di venire in Italia a conoscerci. Rimase colpito e decise di scritturarci per la Manticore. Cominciò così la nostra avventura internazionale.

Fra tutti gli album che avete realizzato, quali sono i figli prediletti?

Come ho detto, tutti e nessuno in particolare, perché ognuno è a modo suo bellissimo perché segna un periodo della nostra vita. Io personalmente amo molto i live. Comunque se proprio devo dirtene alcuni cito "Storia di un minuto", "Photos of Ghost", "Chocolate Kings", "Suonare suonare", il Live con Fabrizio De André e "Live in Japan", il nostro primo DVD.

Perché gruppi come Le Orme, Il Banco e voi continute, dopo 35 anni, a fare concerti e registrare nuovi lavori?

Perché sono buoni musicisti che fanno musica e la musica non ha età.
Avete pubblicato, lo scorso anno, un nuovo album. Siete veramente soddisfatti dei risultati ottenuti con "Dracula"?

Sì, è un bel lavoro pieno di musica e suonato bene, realizzato in studio ma con la grinta di un disco live, soprattutto l’Overture. E’ un disco scritto in funzione di un Opera, questo va detto.

Come sta andando il progetto "PFM in Mozart"?

Ci stiamo lavorando ed abbiamo deciso di aprire il progetto anche ad altri musicisti. Non solo Mozart quindi ma anche Rossini, Puccini, Beethoven e tanti altri. Il progetto si chiamerà “PFM in Classic” (da Mozart a Celebration). Finiremo chiaramente con alcuni nostri successi, sempre rigorosamente orchestrati. Per questo progetto infatti saremo accompagnati da un’orchestra sinfonica di 43 elementi.

Cosa pensate dei nuovi movimenti del Prog con i gruppi nuovi come Porcupine Tree, Mars Volta, Radiohead ecc.?

A me personalmente piacciono molto i Porcupine Three e Radiohead, ma anche altri gruppi non propriamente progressive come i Muse. Trovo che la scena mondiale si stia muovendo e ciò è un bene per le nuove generazioni.

La prima parte dello show "Stati di immaginazione" si chiude con "Alpha 3.1", uno strumentale che sembra ricordare i Porcupine Tree, è così?

Siamo abituati ad improvvisare fin dal nostro primo concerto, dall’ottobre del 1970. Nelle nostre mani gli stili si sono susseguiti e sommati in una tavolozza di colori e di sensazioni. Se ci sono similitudini con un gruppo della scena odierna, credo si possa immaginare che i più giovani abbiano ascoltato qualcosa che è arrivato prima, in quell’epoca e da quel movimento culturale di cui PFM faceva e continua a far parte con tanti altri gruppi.

Cosa possiamo aspettarci dalla creatività della PFM per il futuro?

Come ho già detto stiamo lavorando sulla scelta dei brani per “PFM in Classic” che realizzeremo con l’Orchestra Sinfonica di Savona. Il progetto diventerà un disco ed un DVD. A breve registreremo Stati di Immaginazione che diventerà un DVD con musica e immagini e cominceremo a preparare il nuovo tour “Stati di Immaginazione 2”, con nuove musiche e nuovi filmati, in programma dal prossimo novembre. Come vedi il nostro impegno è prevalentemente sulla musica live, perché suonare è la cosa più bella che c’è.

Grazie di cuore, a prestissimo ;-)

Grazie a te e…

Da: http://www.arlequins.it/pagine/articoli/corpointerviste.asp?chi=153

 

postato da: andareperandare alle ore 10:35 | link | commenti
categorie: spagna, intervista, concerti, estate, pfm , franz di cioccio
sabato, 05 agosto 2006

PFM inaugura FestAmbiente

da Musical News:
La PFM apre la Festambiente di Rispescia (GR) dal 4 al 15 agosto
di Alessandro Sgritta
Con il concerto della PFM si inaugura la diciottesima edizione di FestAmbiente che si svolge dal 4 al 15 agosto a Rispescia (Grosseto): tra gli ospiti di quest'anno De Gregori, Carmen Consoli, Stadio, Bollani, Britti-Bennato, Max Gazzè, Teo Teocoli.
Con il concerto della Premiata Forneria Marconi si inaugura la diciottesima edizione di FestAmbiente che si svolge dal 4 al 15 agosto a Rispescia (Grosseto) nel Parco Naturale della Maremma: tra gli ospiti di quest'anno Francesco De Gregori, Carmen Consoli, gli Stadio, Stefano Bollani, Britti-Bennato, Max Gazzè, Mau Mau, Africa Unite e Teo Teocoli.

Produzioni originali all'insegna dell'ecologia, musica e spettacolo, itinerari che attraversano generi musicali diversi, per offrire ad un pubblico di tutte le età un cartellone ricco di eventi unici e speciali. Si rinnova come ogni anno l'appuntamento estivo con FESTAMBIENTE, che propone dodici giorni di eventi tra musica, cinema, spettacoli e teatro. Il tutto nella splendida cornice del Parco Naturale della Maremma, tra vigneti e colline ricoperte di olivi, a due passi dalla città di Grosseto.
Proprio qui è nata l'idea di un incontro originale e travolgente, ricco di fascino e spettacolarità, tra generi musicali diversi, con progetti originali a cavallo tra rock, blues, liscio, musica latina e rap di notevole spessore culturale ed artistico.

Il grande rock della P.F.M. e degli STADIO, la coppia ALEX BRITTI & EDOARDO BENNATO, una CARMEN CONSOLI in versione unplugged, pezzi di vita e inaspettate sorprese di FRANCESCO DE GREGORI, un vero fuoriclasse della comicità come TEO TEOCOLI con lo spettacolo “Non ero in palinsesto”, ed ancora il ritmo di MAU MAU e AFRICA UNITE, accanto al raffinato jazz di STEFANO BOLLANI, l'energia di ROY PACI e PAOLO BELLI.

Sono solo alcuni degli appuntamenti di musica e spettacolo inseriti nel ricco cartellone che Festambiente ha predisposto per festeggiare il suo più importante anniversario, la maggiore età. La manifestazione, che si aprirà venerdì 4 agosto alle 18 con il concerto del gruppo catalano LOS PASEADORES, campioni del jazz e dell’elettronica, celebra infatti i suoi diciott’anni con proposte originali all’insegna della buona musica, dimostrando la maturità acquisita, ma anche la voglia di stupire e di rinnovarsi. Anche quest’anno infatti ci saranno cabarettisti e nomi importanti della musica leggera e del rock, che accanto alla risata e al bel canto potranno improvvisarsi in altre “vesti”. Gli artisti che parteciperanno offriranno tutti performance particolari, perché chi risponde all’appello degli organizzatori della festa dimostra sensibilità verso le tematiche ambientali. Tutto questo per dare risalto e far riflettere sui temi della manifestazione e per dare la possibilità ai visitatori di assistere ad un evento unico e speciale.

Ma accanto alla musica ed al cabaret Festambiente è anche il festival del cinema: anche quest’anno la sezione Clorofilla Film Festival propone il meglio della cinematografia nazionale, con documentari, corti e lungometraggi d’autore, tra i quali spiccano CRAJ di Davide Marengo, ONDE di Francesco Fei, IL FANTASMA DI CORLEONE di Marco Amenta. Inoltre per il secondo anno consecutivo torna il concorso “Corti alla Clorofilla” dove si sfidano a colpi di cinepresa corti di animazione e fiction giunti da tutta Italia, tra i quali Sotto le foglie del regista Stefano Chiodini, vincitore del Globo D’oro.

Inoltre in replica unica spettacoli di teatro ragazzi da non perdere, in un piccolo palcoscenico che si trasforma di volta in volta in bosco, circo, giardino incantato, orchestra, per proporre ogni giorno eventi unici come “Il giadiniere dei sogni”, curato dalla compagnia Burattingegno e in programma venerdì 4 agosto oppure “Sottosopra”, “L’uomo che viveva sull’albero”, lo spettacolo di Andrea de Manincor e Silvio Truccano in cartellone lunedì 7 agosto. Solo alcune proposte di un viaggio attraverso la fantasia che si colora di poetici riferimenti e spunti di riflessione sul mondo reale, per insegnare ai più piccoli a rispettare l’altro e la natura che ci circonda. Senza dimenticare il Microcirco, il curioso e bizzatto spettacolo circense in scala: niente animali naturalmente, ma tutta la magia e l’abilità degli artisti circensi in due appuntamenti giornalieri previsti dal 13 al 15 giugno.


FESTAMBIENTE è la manifestazione nazionale di Legambiente, la più grande e diffusa associazione ambientalista italiana e costituisce uno dei maggiori appuntamenti europei dedicati alle tematiche ecologiche. Il festival si presenta come una vetrina annuale nella quale progetti ed esperienze in campo ambientale sono i protagonisti, ed è un festival che promuove la qualità della vita in tutti i suoi aspetti: sana alimentazione, salvaguardia del patrimonio ambientale e culturale del paese, innovazioni tecnologiche, tutela delle tradizioni e culture locali, solidarietà, divertimento, musica e spettacolo.



Programma principale di FESTAMBIENTE 2006:

Venerdì 4 agosto - ore 22.30
PFM
Partenza alla grande con la Premiata Forneria Marconi, gruppo protagonista della scena italiana e straniera da oltre 30 anni. Sul palco l’energia, la vitalità e il dinamismo che da sempre contraddistingue la musica della PFM.

Sabato 5 agosto – ore 22.30
STADIO
Un concerto che unisce la canzone d’autore con il pop-rock, testi che raccontano storie quotidiane in maniera mai banale: è questa la combinazione unica che contraddistingue gli Stadio nel loro “Canzoni per parrucchiere live tour”.

Domenica 6 agosto – ore 22.30
EDOARDO BENNATO & ALEX BRITTI
Un’inedita coppia in una grande tournèe che parte dai classici più noti fino al nuovo brano “Notte di Mezza estate”, in uno scambio di canzoni e imperdibili duetti. Un’ opportunità unica per assistere ad un evento speciale all'insegna della buona musica.

Lunedì 7 agosto – ore 22.30
STEFANO BOLLANI “I Visionari”
Stefano Bollani, accompagnato da una nuova ed eclettica formazione di giovanissimi talenti, propone un repertorio completamente nuovo. Pianoforte, sassofono, clarinetti, contrabbasso e percussioni i protagonisti di una serata speciale.

Martedì 8 agosto – ore 22.30
CARMEN CONSOLI Unplugged per Festambiente
Un concerto acustico, in una dimensione intima e meditativa, con tutta la poesia della cantautrice siciliana, la vita di provincia, i ritratti di personaggi veri o immaginari accompagnati dalle note di due chitarre e un basso, come a casa, tra amici.

Mercoledì 9 agosto – ore 22.30
FRANCESCO DE GREGORI
Da sempre uno dei rappresentanti più significativi del panorama musicale italiano, Francesco De Gregori sorprenderà con il suo ultimo album “Calypsos”, caratterizzato da sonorità acustiche e che trae il titolo dalla ninfa che per amore tenne Ulisse prigioniero su un’isola per sette anni.

Giovedì 10 agosto – ore 22.30
PAOLO BELLI e BIG BAND
Ex ladro di biciclette, re del funky nonché personaggio di note trasmissioni televisive Paolo Belli, con una Big Band di tredici elementi, garantisce uno spettacolo elettrizzante ricco di verve e innata simpatia. Un amico di Legambiente dal cuore grande e dall’allegria contagiosa.

Venerdì 11 agosto – ore 22.30
MAU MAU
Uno spettacolo ricco di suoni e ritmi solari, ispirato da un percorso che tocca Salvador de Bahia, San Paolo, Parigi, il Salento e il Piemonte. Ad accompagnare lo storico gruppo anche quattro giovani percussionisti brasiliani, per una serata di grande festa!

Sabato 12 agosto – ore 22.30
MAZ GAZZE’ e LA CAMERA MIGLIORE
Uno spettacolo speciale che fonde la voce e la ritmica del basso di Max Gazzé alla poesia surreale de La Camera Migliore, in una reinterpretazione dei grandi classici del repertorio dell’artista romano e di alcune canzoni dalle melodie agrodolci della band toscana.

Domenica 13 agosto – ore 22.30
ROY PACI & ARETUSKA
Recentemente premiati con il prestigioso riconoscimento de “Il Nastro D’Argento”, Roy Paci e gli Aretuska presentano l'album “Viva la Vida”, dove la tradizione musicale siciliana viene rivitalizzata con toni e musiche internazionali.

Lunedì 14 agosto – ore 22.00
TEO TEOCOLI SHOW in “Non ero in palinsesto”
L'estro, i monologhi e le improvvisazioni come ballerino e cantante, la sfilata di maschere-personaggio ormai famose sono i magici ingredienti di uno spettacolo che unisce cabaret e spassosi racconti di vita vissuta, per una serata rivolta a un pubblico di tutte le età.

Martedì 15 agosto – ore 22.30
AFRICA UNITE
Tinte forti quanto incalzanti sono i ritmi dell’ultimo album “Controlli” che gli Africa Unite portano sul palco centrale del festival. Una magica chiusura di puro reggae per una indimenticabile notte di mezza estate.


Ingresso Festival: ore 17,30
Inizio Spettacoli Palco Centrale: ore 22.30
Biglietto giornaliero: 7 euro
Per informazioni: tel. 056448771 -
info@festambiente.it

Il Centro per lo Sviluppo Sostenibile di Legambiente si trova a Rispescia a 7 km a sud di Grosseto, nei pressi del Parco Naturale della Maremma. E' facilmente raggiungibile: basta seguire la SS 1 Aurelia, uscire in località Enaoli al km 174, e seguire i cartelli per "Festambiente".
Per chi arriva in treno la stazione ferroviaria è quella di Grosseto.