Spazio questa settimana nella nostra rubrica ad un musicista poliedrico che ha percorso i sentieri più variegati: dal rock degli anni '70, alla musica popolare ed etnica. Tra l'altro ha fondato insieme a Franco Mussida, Franz Di Cioccio e Flavio Premoli la Premiata Forneria Marconi. Lui è Mauro Pagani: violinista, polistrumentista e produttore che ha lavorato per molti nomi della musica italiana. Proprio dall'esperienza con la PFM inizia la nostra intervista.
Senza che ce ne rendessimo conto, ci siamo semplicemente trovati al posto giusto al momento giusto, come spesso succede nei team di lavoro, la PFM era un gruppo di strumentisti capaci con una grande esperienza alle spalle. La sapienza musicale mescolata alla sregolatezza e la volontà di non mediare è stata la ricetta del nostro successo, infatti ci siamo trovati a provare due o tre mesi e cominciare a scrivere musica nostra, prima infatti si facevano cover e musica che le case discografiche sceglievano per il gruppo il "Prog", corrente musicale alla quale noi appartenevamo, ha fatto nascere anche la canzone d'autore rock.
Il tuo primo disco come solista "Mauro Pagani" viene considerato anche oggi un piccolo gioiello di una musica etnica uscito nel '78 quando ancora certi repertori non erano conosciuti...
"Mauro Pagani" naturalmente per me è stato importantissimo come lo sono stati i due anni che ne hanno preceduto la realizzazione, dal momento che prima di uscire dalla PFM avevo già iniziato ad amare la musica popolare come il Gruppo Folk Internazionale, Demetrio Stratos e gli Area e il "Canzoniere del Lazio". E' stato il mio primo disco e per me ha rappresentato un album che chiudeva un'epoca: in esso infatti sono contenute le ultime canzoni di gruppi come Area e Canzoniere del Lazio ed anche della stessa PFM, i musicisti di questi gruppi hanno hanno suonato insieme per l'ultima volta, facendomi iniziare un percorso che mi ha fatto arrivare fino a "Creuza De Ma" con De Andrè.
Qual è l'eredità artistica e culturale di Fabrizio?
Fabrizio secondo me incanta perché in lui si trova contemporaneamente un grande rigore stilistico ma anche una grande umanità molto spesso la gente rigorosa è anche avara di sentimenti, ma nel suo caso non era così, lui riusciva ad essere stilisticamente molto rigoroso perchè non metteva una parola in più di quanto necessario, ma in lui c'era anche un occhio di riguardo per gli ultimi della terra, senza cadere nel pietismo o quello che si chiama oggi buonismo. Era un uomo che è riuscito a comunicare a tutti noi la cura maniacale per quello che si fa facendo solo cose che valgano la pena di essere fatte e non si faceva un disco tanto per farlo, ma solo quando si ha qualcosa da dire, infatti secondo lui bisognava dire poche cose ma precise, che arrivassero all'ascoltatore nella maniera migliore.
A Milano hai aperto le "Officine Meccaniche" studio di registrazione che in pochi anni è diventato anche luogo di aggregazione per i musicisti...
Sono soddisfatto e penso che la migliore espressione della musica sia nata dalle grandi botteghe artigiane e noi diamo il meglio quando lavoriamo in un gruppo non eccessivamente grande in uno studio dove si opera insieme e nel quale, grazie ai tecnici e alle persone che vi lavorano, si deposita il sapere. Le sale sono anche posti magici dove possono nascere delle cose belle. In Italia per la musica il peggio è passato anche se il copiare la musica ha ridotto questa ad una sorta di merce di consumo, che non fa valutare a chi ascolta un disco e capire quale lavoro c'è dietro. Non si riescono ad apprezzare le persone che hanno lavorato per portare a termine un qualcosa che ha un suo significato culturale, per questo tutti noi siamo chiamati a restituire dignità alla musica.
Da: http://www.tgcom.mediaset.it/spettacolo/articoli/articolo329562.shtml
Comunicato stampa
“Momenti Rock”
Saggi, biografie, riflessioni, diari per approfondire storie e leggende del rock
collana diretta da Ezio Guaitamacchi presenta:
Premiata Forneria Marconi
1971-2006: 35 anni di rock immaginifico
Momenti Rock – Editori Riuniti, 2006
di Donato Zoppo
Ne ha fatta di strada in 34 anni la Premiata Forneria Marconi, meglio nota come PFM, sigla suggerita da Greg Lake e Pete Sinfield affinchè il pubblico straniero potesse capire meglio quello strano e lungo nome. PFM è stata la prima rock band italiana ad avere successo e visibilità internazionale: merito di una straordinaria discografia all’insegna del progressive-rock e di un’inimitabile tecnica che ha portato il gruppo tra i più capaci rock-performer degli anni ‘70.
Nati come Quelli, complesso beat attivo in studio con Mina, Battisti, De Andrè e tanti altri, nel 1970 diventano Premiata Forneria Marconi, pionieri italiani del progressive-rock con dischi storici come Storia di un minuto (1972) e Per un amico (1972), grandi successi di pubblico e critica. King Crimson, Emerson Lake and Palmer, Genesis e Yes trionfano con un nuovo rock che unisce classica e jazz, folk ed elettronica; in Italia ci provano Orme, Banco e Area, la PFM riesce a sventolare il tricolore all’estero. È un nuovo sound che parla italiano dopo gli anni dell’appiattimento beat: tra tarantelle rock, citazioni rossiniane e grandi improvvisazioni la band scala le classifiche.
Con l’avvento di cantautori, punk e disco-music la musica comincia a richiedere semplicità e immediatezza: PFM nel 1979 è con Fabrizio De André in una tournée che fa epoca. Dopo il fortunato tour volta pagina e inventa il rock italiano di Suonare Suonare, inaugurando gli anni ’80 fino alla sosta nel 1987. PFM è un modo di vivere la musica, difficile starne lontani: 10 anni dopo si riforma, pubblica Ulisse (1997) Serendipity (2000) riprende i concerti, la miglior forma di espressione per la grande live-band.
Il libro analizza la storia della PFM attraverso i suoi dischi, viaggiando in trent’anni di musica italiana: le origini beat, l’epoca d’oro del progressive anni ’70, il rock anni ’80 e il ritorno in studio e dal vivo negli anni ‘90, fino al degno coronamento di una lunga carriera con l’opera rock Dracula (2005). Prefazioni di Mauro Pagani (violinista e flautista della PFM fino al 1976, poi collaboratore di Fabrizio De André e produttore di successo), Vincenzo Incenzo (paroliere della PFM ma anche di Zarrillo, Venditti etc.) e Greg Lake (bassista/vocalist dei leggendari Emerson, Lake & Palmer, produttore della PFM per la Manticore), ampia bibliografia e discografia.
Indice:
Introduzione (a cura dell’autore)
Prefazioni:
Il fiume vorticoso della musica – Mauro Pagani
Viaggio con la PFM da Itaca alla Transilvania – Vincenzo Incenzo
La mia prima volta con la PFM – Greg Lake
Parte prima:
Le origini e l’epopea del rock progressivo fino al riflusso
(I Quelli – Storia di un minuto – Per un amico – Photos Of Ghosts – L’isola di niente – The World Became The World – Live in USA/Cook – Chocolate Kings – Jet Lag – Passpartù)
Parte seconda:
La fine di un’epoca e la nascita del rock italiano
(De Andrè & PFM in concerto - Suonare suonare - Come ti va in riva alla città - PerForMance - PFM? PFM! - Miss Baker)
Parte terza:
Il ritorno al prog e il futuro
(10 anni live – Ulisse - www.pfmpfm.it (Il best) - Serendipity - Live in Japan 2002 - Piazza del campo – Dracula Opera Rock)
Appendice:
Discografia, bibliografia, sitografia
DONATO ZOPPO (Salerno, 1975) scrive per Le Vie Della Musica (pagina di cultura musicale del Sannio Quotidiano), Wonderous Stories e L’Idea. È fondatore della rivista Musica Rechèrche e coordinatore del progetto TranSonanze. Ha curato con Riccardo Storti e Paolo Carnelli la guida Racconti a 33 giri (2003). È autore di racconti zen come Sulle alture del Buddha e Stop Over Bombay (secondo al Premio Freequency - MEI 2005). Recita nei cortometraggi del progetto Vocidentro e collabora con la band Carovana Eterea Malaavia.
Andare per andare – Blog di informazioni e news sul libro:
http://andareperandare.splinder.com
Tabacchi e Tarocchi – Donato Zoppo blog:
http://tabacchietarocchi.splinder.com
Ottimo successo per Dracula all'Arena di Verona, lo segnala L'Arena, quotidiano della città scaligera:
Arena. Ieri l’utima replica dello show. Parlano i protagonisti
«Questo Dracula è un uomo dannatamente innamorato»
«Dracula» il giorno dopo. Sono già beniamini del pubblico i protagonisti dell'«Opera Rock» ospitata nelle due serate areniane, che ieri a mezzogiorno hanno incontrato pubblico e stampa, in Piazza Bra nel vallo dell'Arena.
A cominciare da Vittorio Matteucci, davvero bravo nel portare sul palcoscenico la complessa personalità del Conte Vlad così com'è tratteggiata dal libretto di Vincenzo Incenzo. «Questo Dracula è un uomo - spiega - dannatamente innamorato. Questo è l'elemento fondamentale e distintivo dello spettacolo. Questa prospettiva era già presente, allo stato embrionale, nel film di Coppola e nell'interpretazione di Gary Oldman. Noi abbiamo scelto di accentuare ulteriormente la forza insopprimibile dell'amore». Sensazioni all'indomani del debutto in Arena? «L'Arena impone in sé grandi responsabilità, ma non tradisce mai. Grande sinergia tra platea e pubblico. Scenografie che si integrano magicamente con la pietra dell'anfiteatro».
Le videoproiezioni aggiunte dal regista Alfredo Arias rispetto alla «prima» romana? «Credo che l'opera - dice Flavio Premoli della PFM - abbia acquisito in comprensibilità. Naturalmente ci sono ancora margini di miglioramento». C'è possibilità che in futuro le musiche della Premiata possano essere eseguite dal vivo, anziché essere registrate? «Non si può mai dire mai».
E il promoter Zard gongola: «Al debutto areniano c’erano rappresentanti della Francia che si sono dimostrati interessati a questa opera rock . Non è detto che possa anche esserci una futura traduzione in francese. So che sono interessate anche Germania, Austria e Cina, paesi che hanno già visto le altre grandi produzioni di "Tosca" e "Notre Dame de Paris"». (b.m.)
Ancora un pezzo dall'Arena, quotidiano di Verona, città che si sta preparando al grande evento di stasera e domani, 21 e 22 settembre:
L’evento. Non è un debutto, ma lo show avrà un allestimento inedito, studiato apposta per l’anfiteatro scaligero
L’ora di Dracula in Arena
Stasera e domani a Verona l’«opera rock» firmata dalla PFM
Verona. Cala la notte e arriva l'ora di Dracula. Debutta stasera alle 21 in Arena e replica domani alla stessa ora l'opera rock della PFM (Premiata Forneria Marconi) basata sulla storia del conte vampiro, diretta da Alfredo Arias su testi e libretto di Vincenzo Incenzo e orchestrazioni di Natale Massara.
Per «Dracula opera rock» non si tratta di un debutto assoluto, essendo andata in scena già al Gran Teatro di Roma, eppure quella di stasera e domani è un'opera nuova, con un allestimento inedito, pensato appositamente per l'anfiteatro scaligero. «La produzione sarà più ricca rispetto a Roma», ha promesso David Zard, promoter e produttore di «Dracula» versione teatro. «Stasera e domani la scenografia di Roberto Plate avrà come supporto le videoproiezioni dell'artista Fabio Iaquone, già al lavoro in "Tosca: amore disperato" di Lucio Dalla. Per "Dracula" in Arena si tratterà dunque di un secondo debutto».
Le proiezioni giganti e le riprese sui maxischermi a lato del palco areniano modificheranno la scenografia. Un effetto tridimensionale ad alta definizione darà l'impressione di essere immersi in un mare in tempesta, lo stesso che Dracula attraversa per cercare l'oggetto del suo amore; un altro effetto produrrà il volo dei pipistrelli che accompagna le uscite notturne del vampiro.
Per Zard si tratta del «più grande spettacolo» che abbia mai prodotto; e fa una certa impressione, come frase, se a dirla è lo stesso produttore che ha realizzato «Notre Dame de Paris», «Tosca: amore disperato» e centinaia di spettacoli rock.
Le musiche di «Dracula» sono state composte da Flavio Premoli e Franco Mussida e dall'intera Premiata Forneria Marconi (gli altri due della PFM sono Franz Di Cioccio e Patrick Djivas). Da quest'opera sono stati tratti gli 11 brani usciti nell'album del 2005, pubblicato dalla MusizA/ Sony-Bmg. Vincenzo Incenzo, già al lavoro con artisti pop italiani come Renato Zero, Dalla e Patty Pravo, ha scritto i testi e il libretto. Alla regia del «Dracula» della PFM c'è l'argentino Alfredo Arias, autore di «Peines de coeur d'une chatte anglaise», uno spettacolo in maschera; di «Mortadela», la biografia musicale di Astor Piazzolla e della «Concha bonita», su musiche di Nicola Piovani. Le scenografie sono di Roberto Plate, le coreografie di Ana Maria Stekelman, i costumi di Graciela Galàn e la direzione dell'orchestra (preregistrata) di Natale Massara. Il cast completo dell'opera comprende Vittorio Matteucci (Dracula, già apprezzato in Arena come Frollo in «Notre Dame» e Scarpia in «Tosca»), Sabrina De Siena (Mina, la moglie di Jonathan, incarnazione della principessa amata dal vampiro), Maria Grazia di Valentino (Lucy), Davide Benedetti (l'agente immobiliare Jonathan), Fabio Privitera (il pazzo Renfield), Giò Tortorelli (lo scienzato filosofo van Helsing) e Max Corfini (Seward).
Per «Dracula opera rock» di stasera e domani sono ancora disponibili biglietti. Per informazioni e prenotazioni potete telefonare al promoter locale Eventi: 045.80.39.156 oppure 899.11.11.78. Le prevendite sono aperte anche al circuito Ticket Net: Uniticket, Unicredit, Ticket One, Fnac e Box Office. (g.br.)
Puntuale il giornale di Verona L'Arena, ne segnaliamo gli articoli salienti:
Musica, testi e libretto
PFM e Vincenzo Incenzo, autori doc
Le musiche del «Dracula opera rock» sono state composte da Flavio Premoli e Franco Mussida e dall'intera Premiata Forneria Marconi (gli altri due musicisti sono Franz Di Cioccio e Patrick Djivas).
Raccolte nell'album del 2005 uscito su marchio MusizA/ Sony-Bmg sono invece 11 brani tratti dall'opera che hanno fornito la linea guida a Vincenzo Incenzo per scrivere i testi e il successivo libretto dell'opera.
«Dracula» della PFM arriva al termine di un processo di rinnovamento del gruppo diventato famoso negli anni '70 anche sulla scena internazionale rock-progressiva. Gli anni 2000 hanno visto la PFM pubblicare l'album «Serendipity» e tornare a suonare dal vivo.
Con «Live in Japan 2002» testimoniano il tour mondiale di quell'anno. La PFM, infatti, è stato forse l'unico gruppo rock italiano ad aver avuto un riscontro commerciale all'estero (nel 1974-75 andarono in tour negli Stati Uniti e si trovarono a dividere il palco con Santana, Beach Boys e Poco). Nel 2005, oltre alla pubblicazione di «Dracula», la PFM organizza la storica reunion con il polistrumentista Mauro Pagani, immortalata da un cd e da un dvd «Piazza del Campo», con la partecipazione del toscano Piero Pelù. Pagani aveva lasciato il gruppo nel '75 dopo un tour in Giappone.
Vincenzo Incenzo, artista romano cresciuto nell'ambiente del Folkstudio, oltre che autore dei testi e del libretto di «Dracula», ha curato per il teatro la versione italiana delle canzoni di «Tango delle ore piccole» di Manuel Puig e di «Menopause» di Jeanie Linders. Per la sua attività di autore ha vinto due volte il Premio Lunezia ('98 e 2005) e il riconoscimento speciale della Siae nel 2003. Ma Incenzo è famoso soprattutto per la sua attività di «paroliere» (come si diceva una volta, negli anni '60, prima dell'arrivo dei cantautori) per Renato Zero, Michele Zarrillo, Antonello Venditti, Lucio Dalla, Sergio Endrigo, Califano, Patty Pravo e Tosca. Il suo nome è risuonato al Festival di Sanremo come autore di brani di successo di Zarrillo come «Cinque giorni», «L'elefante e la farfalla», «L'acrobata» e, proprio nell'edizione 2006, «L'alfabeto degli amanti». Con le sue poesie è presente nelle antologie «Pace e libertà» ed «Exodus». (g.br.)
http://www.larena.it/ultima/oggi/spettacoli/Daa.htm
Regia, cast e produzione Zard: lo spettacolo più grande che ho prodotto
L'argentino Alfredo Arias è una garanzia di qualità alla regia di «Dracula». Nato in Argentina ma francese d'adozione, ha legato il suo nome a quello di compagnie italiane come quella del Teatro Stabile di Genova per «Il ventaglio» di Goldoni e «La dame de chez Maxim's» con Mariangela Melato. Per lo Stabile di Trieste ha messo in scena «Il pallido oggetto del desiderio».
Altre prestigiose collaborazioni Arias le ha stabilite con il Regio di Torino per «Le songe d'une nuit d'été» di Britten. Per la Scala di Milano ha curato la regia di «Les contes d'Hoffmann» e «Il barbiere di Siviglia». A lui si devono le opere teatrali «Peines de coeur d'une chatte anglaise», spettacolo in maschera, «Mortadela», biografia musicale di Astor Piazzolla e «Concha bonita», su musiche di Nicola Piovani.
Le scenografie imponenti del «Dracula» versione areniana sono di Roberto Plate, le coreografie di Ana Maria Stekelman, i costumi di Graciela Galàn e la direzione dell'orchestra (preregistrata) di Natale Massara. Il cast completo dell'opera comprende, oltre a Matteucci (Dracula), Sabrina De Siena (Mina, la moglie di Jonathan, incarnazione della principessa amata da Vlad/Dracula), Maria Grazia di Valentino (Lucy), Davide Benedetti (l'agente immobiliare Jonathan), Fabio Privitera (il pazzo Renfield, interpretato nel film di Coppola da Tom Waits), Giò Tortorelli (lo scienzato filosofo van Helsing) e Max Corfini (Seward).
«Ho cercato quasi disperatamente una frase che potesse descrivere le intense sensazioni che provavo durante la preparazione dell'opera», scrive il produttore David Zard nelle note che accompagnano il libretto. «Ma era ancora un puzzle da comporre e non mi veniva in mente niente che si potesse paragonare alla bellezza dei balletti e delle scenografie che pian piano prendevano corpo avvolte da una musica protagonista assoluta, scritta da Premoli e Mussida per il suono della PFM, e dalla creativa regia di Arias. Ora che il puzzle è completo, posso dire che è il più grande spettacolo che abbia mai prodotto: una grande storia d'amore, perchè solo l'amore può essere immortale». (g.br.)
http://www.larena.it/ultima/oggi/spettacoli/Caa.htm
Il vampiro straziato per amore
«Dracula opera rock» arriva in Arena. Parla il protagonista Vittorio Matteucci
Un Dracula innamorato in eterno, un sanguinario per colpa dell'amore, in un'opera moderna che mescola rock, musica sinfonica, canto e balletto. L'Arena di Verona ospita domani e venerdì «Dracula opera rock», musiche della PFM su testi e libretto di Vincenzo Incenzo per la regia di Alfredo Arias (biglietti ancora disponibili: telefonate allo 045.80.39.156 oppure 899.11.11.78).
Il nuovo allestimento, pensato per l'Arena, rende quella di «Dracula» una nuova «prima» dopo il debutto di Roma. A produrre lo spettacolo è David Zard, storico promoter che dopo il successo di «Notre Dame de Paris» e di «Tosca - Amore disperato», continua nel suo progetto di rinnovamento dell'opera moderna.
Trait d'union di queste opere prodotte da Zard è l'attore e cantante Vittorio Matteucci. L'abbiamo incontrato alla vigilia di uno spettacolo che riporta in Arena l'opera moderna al termine della stagione lirica 2006 e che segna il ritorno dello stesso Matteucci sul palco dove ha ricevuto gli applausi come Frollo in «Notre Dame» e come Scarpia in «Tosca».
http://www.larena.it/ultima/oggi/spettacoli/Aaa.htm
Dalla Guida Progressive dell'amico e collega Gaetano Menna:
Novità spumeggianti per la Premiata Forneria Marconi che si accinge al nuovo tour in Usa-Messico, con il concerto "Stati di Immaginazione". Prevista a fine settembre l'uscita del libro dedicata alla band ed a fine novembre il nuovo cofanetto (cd-dvd)
A PFM ha dedicato recentemente il servizio di copertina il periodico Musikbox, curato da Anselmo Patacchini (editore Paolo Ansali)
La t-shirt del Canadian Tour del 2005 è rosso fuoco con le foto dei magnifici quattro...
Ma ora, come direbbe Troisi, si "ricomincia da tre". Senza grandi clamori infatti ha lasciato la band Flavio Premoli, sostituito dal tastierista Gianluca Tagliavini, che aveva suonato con la band già nel tour americano 2005 e nel tour in Corea e Giappone nei primi mesi del 2006. La conferma la troviamo anche in un'accurata scheda sulla band dell'enciclopedia virtuale Wikipedia
http://it.wikipedia.org/wiki/Premiata_Forneria_Marconi.
Premoli si dedicherà con grande impegno alla direzione artistica del Teatro di Varese. La band riparte invece con il nuovo sito - già on line -;ed è in studio di registrazione per una nuova uscita "Stati di immaginazione" versione integrale con 9 films. Sarà un cofanetto di cd+dvd. L'uscita è prevista per il 27 novembre.
E Stati di immaginazione è anche il nome del nuovo concerto che PFM porterà nei teatri. A cominciare dal tour in Usa e Messico dal 27 settembre al 19 ottobre. La prima italiana è invece prevista a Roma il 28 novembre al Teatro Tenda Strisce.
Ancora una novità per l'effervescente band di Di Cioccio, Mussida, Dijvas: è in uscita un libro dedicata al gruppo "Premiata Forneria Marconi. Celebration 1971-2006. 35 anni di rock immaginifico". E' scritto con grande piglio e competenza dal giornalista Donato Zoppo ed uscirà per la casa editrice Editori Riuniti il 30 settembre (collana "Momenti Rock", prezzo € 18,00 )
(G.M.)
http://guide.supereva.com/musica_progressive/interventi/2006/09/269124.shtml
Una grande PFM in un grande lavoro! Sapevamo che il gruppo era al lavoro in studio per pubblicare un album speciale, ora il sito ufficiale comunica:
14 settembre 2006
PFM è in studio di registrazione
STATI DI IMMAGINAZIONE
versione integrale (9 films)
Uscita: 27 novembre (cd e dvd)
Questo nuovo album dal vivo vedrà una grande anteprima mondiale con un tour straniero che sta per partire. In seguito la PFM tornerà in Italia e a cavallo tra 2006 e 2007 porterà in teatro questa nuova esperienza in modo integrale:
PFM WORLD TOUR
(anteprima mondiale STATI DI IMMAGINAZIONE versione integrale)
13 ottobre 2006
MAZATLAN MEXICO
12 ottobre 2006
CULIACAN MEXICO
29 settembre 2006
EL PASO TEXAS
28 settembre 2006
CHIHUAHUA MEXICO
27 settembre 2006
CIUDAD JUAREZ MEXICO
TOUR TEATRALE
28 novembre 2006
STATI DI IMMAGINAZIONE (versione integrale)
ROMA Teatro Tenda Strisce
11 dicembre 2006
STATI DI IMMAGINAZIONE (versione integrale)
MILANO Teatro Smeraldo
Prevendite:
info teatro 02 29006767
circuito ticketOne
www.officinesmeraldo.it www.teatrosmeraldo.it
Ricordi Galleria Vitt.Emanuele Feltrinelli P.za Piemonte
16 dicembre 2006
PFM canta DE ANDRE’
MANTOVA Teatro Palabam
Prevendite:
boxoffice 0376 224699 www.mantova.com
circuito tickOne e Unicredito
21 dicembre 2006
STATI DI IMMAGINAZIONE (versione integrale)
TRIESTE Teatro
Politeama Rossetti
12 gennaio 2007
PFM canta DE ANDRE’
BELLUNO Teatro Comunale
16 gennaio 2007
STATI DI IMMAGINAZIONE (versione integrale)
FIRENZE Teatro Sachall
Prevendite:
Box office tel. 055 210804 www.boxol.it
23 gennaio 2007
STATI DI IMMAGINAZIONE (versione integrale)
CATANIA Teatro Metropolitan
24 gennaio 2007
STATI DI IMMAGINAZIONE (versione integrale)
PALERMO Teatro Golden
Tranquilli, non ci saranno invasioni di vampiri in Veneto, ma Dracula Opera Rock approda all'Arena di Verona il 21 e 22 settembre.
Tutte le informazioni qui:
http://www.draculaoperarock.it
Nulla a che vedere con Dracula - opera rock, però è interessante segnalare questo nuovo musical:
L'amico francese Thierry Sportouche ci informa che sul nuovo numero della sua rivista Acid Dragon compare un'intervista alla PFM:
Hi,
New issue (#42) out with ANEKDOTEN, ASGARD, ASTURIAS, FLOWER KINGS, PFM, RIVERSIDE, RPWL, the WATCH (exclusive interviews) and a complete story of HIGH TIDE, reviews. 52 pages. £2 - $3 - 3 euros.
The best prog 'zine money can buy. Order it now!
Cheers,
Thierry
http://acidrago.club.fr/ad2.htm