Andare Per Andare...

"Andare per andare" - brano d'apertura di "Ulisse" - è l'inizio di un viaggio: questo blog è l'esordio di un'avventura, quella del mio libro sulla Premiata Forneria Marconi. Qui ci sarà spazio per commenti, pareri, news, appuntamenti, presentazioni relative alla mia pubblicazione, dedicata alla storica rock band PFM.

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Nome: Donato Zoppo
Sono giornalista e scrittore, mi occupo di musica - in particolare progressive rock - sia sulla carta stampata che in rete.

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venerdì, 29 dicembre 2006

Intervista in Prog Hifi!

Ciao cari,

l'ottimo Fabrizio Catalano di Prog Hifi mi ha intervistato, ecco a voi:

http://www.proghifi.it/default.asp?id=65&opr=5&content=374

Donato Zoppo



Proghifi: Donato, il Progressive è davvero una musica senza distinzione di genere oppure l’assoluta difficoltà di definire il progressive porta ad una libertà musicale talmente priva di confini che si rischia seriamente di vagare a caso senza una direzione ben precisa?
 
Donato Zoppo:
Bella domanda caro Fabrizio, soprattutto perché tra le righe hai colto un certo atteggiamento, per il quale “tutto è prog”, basta che ci sia la connessione di diversi linguaggi musicali. Ma è la storia del rock che ci insegna come questa musica sia ibrida dalle sue origini, basti pensare al rock & roll degli anni ’50, nato da una miscela di rhythm & blues e hillbilly-country, di cultura nera e bianca. Credo che il discrimine sia in cosa si intende per progressive.
Nel corso degli anni una certa concezione del prog si è consolidata ed è divenuta tralatizia, e mi riferisco a quella che spesso viene chiamata “rock sinfonico”, oppure “rock romantico” e così via, nata dall’incontro con la musica classica, dunque ELP, Yes, Genesis, Orme etc..
Eppure il progressive è uno spirito, più che una forma consolidata, lo hanno dimostrato i King Crimson, che si sono sempre rinnovati, oppure i Soft Machine e tutti i gruppi dell’area di Canterbury, che hanno elaborato forme jazz, rock, psichedeliche, colte, in modo sempre mutevole.
Oggi abbiamo un filone di gruppi che si rifà alla visione “canonica” del prog, ma anche altre formazioni che proseguono nella ricerca, ispirate ad un genuino “spirito” più che a strutture definite.

 
Proghifi: C’è qualcosa che nel tuo libro non emerge così chiaramente (a parte alcune tue considerazioni nell’introduzione): cosa ha rappresentato per la tua crescita, culturale e professionale, la musica della PFM?
 
Donato Zoppo:
Guarda, scrivendo devi metterti in una posizione di “distacco”, di obiettività, o almeno ci provi. Ti rivolgi ai lettori e devi essere credibile, oltre che leggibile. Per questo, pur essendo un sincero amante della PFM, non potevo lasciarmi andare in dichiarazioni personali.
Tuttavia questa musica ha rappresentato molto per me, insieme a quella delle Orme e del Banco, degli Osanna e degli Area, come di tutto il prog italiano, anche quello recente.
In generale il progressive-rock e in particolare la PFM, hanno contribuito a rendere un po’ più elastica la mia apertura mentale, dimostrandomi che diverse forme musicali e diverse ispirazioni possono convivere con ottimi risultati.
Alcuni dischi della Premiata mi hanno fatto conoscere splendidi mondi musicali: ad esempio anche con Jet Lag scoprii il mondo del jazz-rock, che adoro.
 

 
Proghifi: Che sorta di relazione c’è tra la PFM e cantautori come De André e Battisti?
 
Donato Zoppo:
Quando ancora si chiamavano Quelli (seconda metà anni ’60), i musicisti della PFM parteciparono come turnisti ai primi grandi successi di Lucio Battisti. Per intenderci, in Lucio Battisti (1969) ed Emozioni (1970) ci suonarono Di Cioccio, Mussida, Piazza e Premoli.
In Amore e non amore (1971), questi quattro artisti parteciparono ad uno dei primi esperimenti di progressive italiano: un tentativo, bizzarro, capriccioso se vuoi, ma indicativo di dove stava andando la musica in quel periodo. Con De André nel 1970 - subito dopo l’entrata di Mauro Pagani - il gruppo prese parte a La buona novella, uno dei dischi più amati di Fabrizio. Non è un caso che anche questo sia un concept-album, una forma che la PFM utilizzerà spesso. Battisti innovò la canzone italiana facendo penetrare elementi anglo-americani, De André elaborò una forma-canzone colta e poetica, con temi importanti: due grandi svolte nelle quali i Quelli furono presenti, e sono cose davvero molto formative.
Un’altra svolta fu impressa con la celebre tournèe con Fabrizio del 1979: lì la PFM dimostrò di saper maneggiare con maestria e irresistibile verve la canzone, all’epoca vista con un certo sospetto dai cultori del rock; e gli stessi appassionati della canzone d’autore apprezzarono questa formidabile miscela sonora.

 
Proghifi: La PFM (e il prog) nasce all’indomani della scomparsa di un mito indistruttibile come quello dei Beatles. Proprio il Prog ha cambiato la struttura della “canzone”.
È probabile quindi che Eraclito avesse ragione (dallo scontro e dalla distruzione nasce la creatività)?
 
Donato Zoppo:
Credo che la tua domanda vada scissa. Io penso che sempre, in ogni caso, la creatività è frutto di scontro, di contrasti, di guerra, ovviamente interiore, per un artista. Basta osservare la natura, la vita, l’eterno ciclo in cui tutto nasce e muore.
La citazione eraclitea fu fatta propria dagli Area, ad esempio, una delle formazioni più creative degli anni ’70.  Per quanto riguarda l’altra parte del tuo quesito, come ammesso frequentemente da Di Cioccio e da tanti suoi colleghi coevi, la scomparsa dei Beatles non fu solo un trauma ma anche una sorta di valvola di sfogo: è come se tutti avessero raccolto e assorbito l’eredità dei Fab Four a proprio piacimento, spaziando e ampliando i confini della canzone, arrivando a creare suites, concept-album e opere rock.
Infatti più che cambiare la canzone, i gruppi del progressive la oltrepassarono, arrivando addirittura a veri e propri esempi di free rock come Thick As A Brick (1972, un intero lp senza soluzioni di continuità) dei Jethro Tull e Larks Tongues In Aspic (1973) dei King Crimson, a mio avviso una delle vette assolute del linguaggio rock.
 


Proghifi: Puoi spiegare ai lettori di Proghifi come mai, in quel periodo storico, le bands italiane avessero dei nomi così lunghi e decisamente inusuali (Premiata Forneria Marconi, Quella Vecchia Locanda, Banco del Mutuo Soccorso, Rovescio della Medaglia, etc.)?
 
Donato Zoppo:
Possiamo collegarci alla domanda precedente: il prog e la canzone. All’estero la psichedelia - quella inglese in particolare, bislacca e sopra le righe - si era già sbizzarrita con nomi (Incredibile String Band, Hapshash And The Coloured Coat etc.) e titoli di canzoni (Astronomy Domine), il rock e l’eccentricità freak andavano a braccetto.
All’estero tutto fu molto più fluido e scorrevole, in Italia l’avvento del rock fu più drastico: non dimentichiamo che il nostro Paese tra 1966 e 1970 era profondamente moralista (non che oggi le cose siano molto cambiate, basta toccare l’argomento satira o quello famiglia…) e questo si traduceva in canzoncine pulite e perbeniste, con le classiche rime cuore-amore etc. etc.
Un vero e proprio “nemico” da abbattere, anche con nomi stravaganti e provocatori, che dessero sfogo alla fantasia. Se all’estero c’erano un Re Cremisi o un Gigante Gentile, qui da noi si rispondeva con Locanda Delle Fate e Arti & Mestieri…
 
Proghifi: Come mai, negli anni d'oro della PFM, l'Italia era vista come una delle mete più importanti del rock mentre oggi, già da decenni, molti artisti di calibro internazionale snobbano il nostro paese?
 
Donato Zoppo:
Non credo sia proprio così: l’avvento del rock in Italia fu dovuto a molte cause, tra le prime ci fu la grande stagione di concerti avviata nel 1971 (fu grande protagonista il promoter Franco Mamone, manager della PFM), quando arrivarono Jethro Tull, Led Zeppelin, Atomic Rooster e tanti altri.
Gruppi come Genesis e Gentle Giant trovarono in Italia terreno fertile per la loro proposta musicale, conquistando anche i piani alti delle classifiche. Purtroppo le contestazioni e gli autoriduzionisti crearono un clima di tensione tale da cancellare le tappe italiane per molti anni, dopo la “guerriglia” al concerto di Lou Reed (febbraio 1975) nacque un pessimo panorama per la musica dal vivo.
Le presenze straniere di oggi non mancano in Italia: certo, States, Inghilterra e Germania per il rock sono mercati più ampi e dunque più appetibili. Per quanto riguarda invece la visibilità di rock bands italiane all’estero c’è poco: ultimamente gli Afterhours hanno avuto una buona esposizione, molti gruppi metal gironzolano all’estero ma quello che la PFM fece tra Europa, USA e Giappone tra 1973 e 1976 non è stato ancora eguagliato.

 

Proghifi: Per ritornare alle faccende storiche percorse dal tuo libro, ti chiedo se secondo te il Prog ha davvero scippato il rock alla classe operaia per darlo alla borghesia oppure è solo una giustificazione per spiegare le influenze jazzistiche (e tante altre) che hanno contribuito a contaminare il rock?
 
Donato Zoppo:
 Allora, il discorso del rock borghese o proletario lascia il tempo che trova: il rock è un fenomeno creato dall’industria musicale benché con il tempo siano nati alcuni casi di musica “spontanea”, sia operaia o sottoproletaria (penso a certe formazioni punk-hardcore, alle posse), sia psichedelica (penso alle comuni tedesche di fine anni ’60, ma anche a quelle californiane).
Con il progressive-rock ci fu certamente un cambiamento nel modo di comporre, collettivo e non più individualista, penso ad esempio ai Genesis, per certi versi agli Yes, un superamento (non so se anche un miglioramento…) delle coppie Lennon-Mc Cartney o Jagger-Richards. Non fu un caso che molti gruppi del progressive avessero un’estrazione borghese e non proletaria come, ad esempio, MC5 e Stooges.
 
Proghifi: Claudio Fabi è stato uno dei migliori produttori della PFM, quasi un musicista nascosto della band. Al giorno d'oggi esistono ancora produttori di questa specie? 

Donato Zoppo:
All’epoca la concezione del gruppo era più solida, la composizione anche, la figura di un direttore artistico o produttore era più presente. Claudio Fabi ha avuto il merito di coordinare e “gestire” l’energia e il flusso creativo della Premiata, ma anche altri erano molto presenti, penso a Gianni Sassi con gli Area, Alessandro Colombini con il Banco, Reverberi con le Orme. Oggi credo che una concezione del genere non ci sia più: molti artisti si lamentano proprio dell’assenza di un tempo medio-lungo per poter maturare e di una figura di “fiducia” come poteva essere un Fabi. Però c’è qualcuno che, memore degli anni ’70, cerca di collaborare più proficuamente con il musicista, penso a Corrado Rustici, allo stesso Mauro Pagani con le sue Officine Meccaniche (dalle quali è nato Officine Meccaniche, l’ultimo disco delle Vibrazioni, prodotto secondo lo spirito Seventies).
 

 

 
Proghifi: Rivolgiamoci adesso all’aspetto editoriale del tuo libro. La scelta di strutturare  il tuo lavoro non come una sorta di “guida all'ascolto della PFM” bensì come una visione, storica, culturale e sociale del nostro paese, è stata voluta o, alla fine della stesura, è stata una piacevole sorpresa?
 
Donato Zoppo:
È stata una scelta assolutamente voluta: personalmente ritengo sia doveroso narrare la storia e la carriera di un gruppo osservando luoghi e tempo di nascita, crescita ed evoluzione. Se poi si tratta della PFM, una band sempre al passo con i tempi e capace di aggiornare il proprio linguaggio, per me era necessario capire e far capire al lettore quali fossero questi tempi e come la band li avesse vissuti e interpretati.
 

domenica, 24 dicembre 2006

Parola d’autore: Tony Banks & PFM

San Giorgio La Molara (BN)
Giovedì 28 dicembre 2006,
ore 20,00
 
Parola d’autore
libri, musica, parole e altro
a cura di Domenico Coduto
 
Presentazione dei libri:
 
Premiata Forneria Marconi 1971-2006
35 anni di rock immaginifico
di Donato Zoppo (Editori Riuniti 2006)
 
e
 
Tony Banks - Man Of Spells
di Mario Giammetti (Edizioni Segno 2006)
 
Saranno presenti:
 
Mario Giammetti
e
Donato Zoppo
(autori dei libri)
 
Moderatori:
 
Domenico Coduto
(giornalista - In Sound)
 
Armin Viglione
(giornalista - le Vie Della Musica)
 
Intrattenimento musicale a cura di:
Notturno Concertante
 
Info:
Natale a la terra 28-12-06
venerdì, 22 dicembre 2006

Un regalo per Natale? Il libro sulla PFM!

Francamente non ci avevo pensato, ma da numerose recensioni al mio libro scritte ultimamente, emerge un costante consiglio, quello di regalarlo come strenna natalizia. Personalmente per Natale regalerei qualcosa di più importante, ad esempio della Adelphi, che adoro, ma fatemi fare un po' di pubblicità e visto che siamo in tema di Natale, siate più buoni e on rompete le scatole per questo siparietto ruffiano.

Ecco i portali per acquisti dove è possibile comprare il mio libro, vi segnalo tutti i link, a meno che voi non decidiate di andarlo a prendere in libreria, dove si trova visto che le pubblicazioni Editori Riuniti sono un po' dappertutto:

AZeta Libri: http://www.azetalibri.it/main/product.asp?sku=12309123&idaff=0

BOL: http://www.bol.it/libri/scheda/ea978883595831.html?referrer=catitkelfs0101

ePRICE:  http://www.eprice.it/default.aspx?sku=1151688

The Surfer Shop: http://www.thesurfershop.it/scheda/2483486.html

Internet Book Shop (IBS): http://www.internetbookshop.it/ser/serdsp.asp?feature=cover&isbn=8835958318

Gulliver Town: http://www.gullivertown.com/libri/scheda.php?id=9788835958314&Gulliver_Session=e59bc7af07b2090c2321686a005f5a2d

Webster: http://www.webster.it/libri-premiata_forneria_marconi_1971_2006_35_anni_rock_immaginifico-8835958318.htm

Hoepli: http://www.hoepli.it/libro.asp?ty=&ib=8835958318&pc=000000000000000&mcs=0

Trova Prezzi: http://www.trovaprezzi.it/categoria.aspx?libera=Zoppo&id=20040&prezzoMin=&prezzoMax=&sbox=sb

Shop: http://www.shop.it/offerta-627679/acquisti-Libri-Libri_di_Musica-Musica-PopEEERock/premiata-forneria-marconi.html

EBay: http://search.recensioni.ebay.it/Premiata-Forneria-Marconi-1971-2006-35-anni-di-rock-immaginifico_W0QQfvcsZ1460QQsoprZ55766289

Libreria Universitaria: http://www.libreriauniversitaria.it/BIT/8835958318/Premiata_Forneria_Marconi__1971-2006_35_anni_di_rock_immaginifico.htm

Unilibro: http://www.unilibro.it/find_buy/libro/editori_riuniti/premiata_forneria_marconi_celebration_1971_2006_35_anni_di_rock_immaginifico.asp?sku=12309123&idaff=0

lunedì, 18 dicembre 2006

Libro PFM su Prog Hi-Fi

Ciao cari,
devo dire che negli ultimi giorni fioccano recensioni e interviste,
un nuovo pezzo sul mio libro è stato scritto dall'ottimo Fabrizio di Prog hifi, un bel sito dedicato al progressive-rock e all'altà fedeltà:
 
http://www.proghifi.it/default.asp?id=110&opr=5&content=372
 
Con piacere mi sono avvicinato alla lettura di questo progetto editoriale dell'amico Donato di Movimenti Prog (www.movimentiprog.net) uscito nel settembre di quest'anno per la Editori Riuniti (www.editoririuniti.it) di Roma.
Il libro non è stato concepito come una guida alla discografia della band ma come un viaggio temporale lungo le epoche che sono state attraversate dalla musica del glorioso gruppo italiano.

Dai problemi e dalle costrizioni degli inizi della carriera (fine anni sessanta) fino ad arrivare alla prima vera opera rock della band, quel "Dracula" che ha dato origine anche ad una trasposizione teatrale di successo. Tra questi due estremi, vi si pone il viaggio "illustrato" da Donato che permette al lettore non solo di scoprire determinate "chicche" e curiosità sulla storia della formazione (non sono in molti a sapere che il famoso comico Teo Teocoli faceva parte della band come cantante nel disco d'esordio "Quelli") ma anche di "vivere" determinati periodi della storia sociale e del costume d'Italia descritti con una prospettiva "sul campo", come se si stesse realmente vivendo in quel periodo.

Lo stile di Donato è molto scorrevole e piacevole da leggere. I capitoli del libro sono contraddistinti dai titoli dei vari dischi appartenenti alla lunga carriera della band.
Interessantissimi gli interventi dei membri del gruppo che spesso contribuiscono a rendere l'opera ancor meno "enciclopedica" di quella che già è. Chi non conosce a sufficienza la storia e la discografia della PFM troverà in questo libro una enorme quantità di notizie che potranno soddisfare ogni tipo di esplorazione, chi invece è un fan accanito potrà comunque fare un bel viaggio nei ricordi di un mondo musicale (e di una Italia) che adesso non esiste più.

Particolare attenzione è stata posta da Donato nella rielaborazione di tutta la discografia (non solo i 33 giri ufficiali ma anche i singoli, le partecipazioni, le collaborazioni e le produzioni) anche di quella eseguita da altri artisti (davvero una "chicca" da intenditori). Inoltre sono presenti anche tutte le discografie soliste dei vari membri. Vasta la bibliografia utilizzata anche se, come scrive il buon Donato, "un libro non è solo l'insieme di pagine ed inchiostro ma un organismo vivente suscettibile di ulteriori interventi".

In conclusione, l'opera non deve essere intesa come esempio di saggistica musicale bensì come un tentativo (a mio avviso riuscito) di romanzo musicale dove le notizie discografiche e biografiche s'intersecano ottimamente con la descrizione della società e delle mode del tempo.
domenica, 17 dicembre 2006

Intervista a Radio Popolare!

Ciao cari,
vi segnalo che domani (lun. 18 dicembre) in tarda serata, sarò intervistato da Matthis Scheller e Renato Scuffietti per il noto prog radio show From Genesis To Revelation, sulle frequenze di Radio Popolare:
http://www.radiopopolare.it/
 
L'appuntamento è alle 23.35:
http://www.radiopopolare.it/trasmissioni/from-genesis-to-revelation/
 
Buon ascolto!
venerdì, 15 dicembre 2006

Libro PFM su Tempi Duri

L'ottimo Giovanni Turco, prezioso collaboratore anche di MovimentiProg, ha voluto pubblicare un suo pezzo sul portale Tempi Duri, ve lo segnalo e lo ringrazio pubblicamente:

http://www.tempi-duri.it/readreviewsdvd.asp?id=4
 
In questo suo testo, Donato Zoppo, giornalista musicale beneventano collaboratore di diverse riviste musicali nazionali, ci guida in un viaggio temporale attraverso le varie epoche della P.F.M. durante le quali la band ha saputo magistralmente adeguarsi alle mode del momento senza mai però rinnegare le radici della propria musica.
Tale lavoro è supportato da un grande lavoro di ricerca attraverso la lettura di interviste presenti in riviste d’epoca, libri e quanto altro relativo al gruppo musicale. A riprova del valore del testo, invitiamo a leggere le premesse di Greg Lake, Vincenzo Incenso e Mauro Pagani.
Nel delineare ogni album l’autore ci dà non un analisi asettica dello stile della band,del significato dei brani, ma un suo personale punto di vista che non si ferma alla P.F.M., in quanto viene delineato il momento storico nel quale ogni singolo album si colloca, precisando con quali band italiane e straniere la P.F.M. doveva all’epoca “fare i conti” nel music business mondiale.
In tal modo gli album sono uno “spunto” per Zoppo il quale ci descrive un’epoca, anzi, le varie epoche che i nostri eroi hanno attraversato, fino ai giorni nostri, durante i quali la band ha intrapreso l’avventura della rock opera Dracula e più recentemente l’esperimento musical-visivo di Stati di immaginazione”nel quale il concetto di “musica immaginifica” è espresso in tutta la sua totalità.
Zoppo ha inoltre “condito” le sue 285 pagine con succulenti aneddoti su incontri con personaggi importanti e incredibili collaborazioni dei protagonisti della band in altri ambiti dell’arte. Un testo basilare per tutti fan della band e del rock progressivo italiano.
(Giovanni Turco)
mercoledì, 13 dicembre 2006

Doppia intervista in radio!

Ciao amici,
proseguono senza sosta le interviste radiofoniche relative al mio libro sulla PFM.
 
Oggi - mercoledì 13 dicembre - nel pomeriggio alle 17.00 lo storico speaker Mauro Missana mi intervisterà sulle frequenze di Radio Capodistria.
http://www.radiocapodistria.net/
 
Si tratta della trasmissione Pomeriggio ore 4,
contenitore dedicato agli incontri con musicisti e autori:
http://www.radiocapodistria.net/programmi/po4.htm
 
 
Domani - giovedì 14 dicembre - toccherà invece a Radio Budrio,
una frizzante emittente bolognese:
http://www.radiobudrio.com
 
Lo speaker Francesco Figus mi intervisterà alle 21.00,
per il programma 98 Sere:
http://www.radiobudrio.com/98sere.html
 
Grazie per l'attenzione,
e buon ascolto!
martedì, 05 dicembre 2006

Un weekend all'insegna della PFM a Bergamo e Treviso!

Bergamo - 8 dicembre 2006
Castelfranco Veneto (TV) - 9 dicembre 2006
 
Due serate dedicate alla PFM
con la presentazione di:
 
Premiata Forneria Marconi
1971-2006
35 anni di rock immaginifico
(Momenti Rock – Editori Riuniti)
di Donato Zoppo
 
 
Venerdì 8 dicembre 2006, presso Il Caffè Letterario a Bergamo, e sabato 9 dicembre 2006, presso il Circolo Culturale Oficina Di Buenaventura di Castelfranco Veneto (Treviso), Donato Zoppo presenterà il suo nuovo libro Premiata Forneria Marconi 1971-2006 - 35 anni di rock immaginifico (Editori Riuniti 2006), dedicato alla gloriosa rock band italiana.
La partecipazione di Ezio Guaitamacchi e la proiezione di videoclip e filmati a Bergamo, l’incontro sulla PFM e sul rock progressivo a Treviso apriranno un viaggio nella straordinaria carriera dell’indomabile PFM, attiva dagli inizi degli anni ’70 e ancora oggi sulla cresta dell’onda con l’opera rock Dracula e il recentissimo album Stati Di Immaginazione.
 
 
Venerdì 8 dicembre 2006
Ore 18.30
Il Caffè Letterario
Bergamo
 
Presentazione del libro con la partecipazione di:
 Ezio Guaitamacchi
(giornalista, direttore della collana “Momenti Rock” – Editori Riuniti)
e
Donato Zoppo
(giornalista, autore del libro)
 
 
Seguirà alle ore 21.00:
 
Rose del Mare di Mezzo
Concerto di
Ensemble Parthenope
-Suoni, parole e voci dalle profonde radici-
 
Con:
Pas Scarpato (voce e chitarra classica)
Dario Cangelli (flauto traverso)
Elena Biagioni (voce)
 
 
Il Caffè Letterario
Bergamo
 Via S. Bernardino n. 53
Tel. 035-243964
E-mail:
ilcaffeletterariobg@libero.it
 
 
 
Sabato 9 dicembre 2006
Ore 21.30
Centro Culturale
Oficina Di Buenaventura
Castelfranco Veneto (TV)
 
La PFM e il progressive-rock ieri e oggi.
 
Presentazione del libro con la partecipazione di:
 
Matteo D’Agord
(redattore di MovimentiProg)
 
Mauro Furlan
(conduttore di Progland - Radio Base Popolare, giornalista di Classix)
 
Franco Violo
(musicista dei Faveravola)
 
Paolo Cordella
(musicista dei Lost Tales)
 
Donato Zoppo
(giornalista, autore del libro)
 
Modererà l’incontro:
Loris Furlan
(discografico Lizard e giornalista Mucchio).
 
Seguirà:
 
A Volo radente
Concerto dei
Lost Tales
 
Centro Culturale
OFICINA DI BUENAVENTURA

Circonvallazione Ovest 31033
Castelfranco Veneto (Treviso)
 0423.741484
lunedì, 04 dicembre 2006

Intervista doppia! o doppia intervista?

Ciao amici,
vi segnalo che domani, martedì 5 dicembre 2006, sarà possibile ascoltare due interviste radiofoniche con il sottoscritto, nelle quali si parlerà del libro e delle due imminenti presentazioni a Bergamo e Treviso:
 
La prima è per Radio BCS di Chioggia (VE), alle 15.45:
http://www.radiobcs.it/
 
la seconda è per Radio Onde Furlane alle 16:
http://www.friul.it/index.php?home
 
Grazie mille,
ciao,
DZ
sabato, 02 dicembre 2006

Libro PFM a Bergamo e Treviso!

Bergamo - 8 dicembre 2006
Castelfranco Veneto (TV) - 9 dicembre 2006
 
Due serate dedicate alla PFM
con la presentazione di:
 
Premiata Forneria Marconi
1971-2006
35 anni di rock immaginifico
(Momenti Rock – Editori Riuniti)
di Donato Zoppo
 
 
Venerdì 8 dicembre 2006, presso Il Caffè Letterario a Bergamo, e sabato 9 dicembre 2006, presso il Circolo Culturale Oficina Di Buenaventura di Castelfranco Veneto (Treviso), Donato Zoppo presenterà il suo nuovo libro Premiata Forneria Marconi 1971-2006 - 35 anni di rock immaginifico (Editori Riuniti 2006), dedicato alla gloriosa rock band italiana.
La partecipazione di Ezio Guaitamacchi e la proiezione di videoclip e filmati a Bergamo, l’incontro sulla PFM e sul rock progressivo a Treviso apriranno un viaggio nella straordinaria carriera dell’indomabile PFM, attiva dagli inizi degli anni ’70 e ancora oggi sulla cresta dell’onda con l’opera rock Dracula e il recentissimo album Stati Di Immaginazione.
 
 
Venerdì 8 dicembre 2006
Ore 18.30
Il Caffè Letterario
Bergamo
 
Presentazione del libro con la partecipazione di:
 Ezio Guaitamacchi
(giornalista, direttore della collana “Momenti Rock” – Editori Riuniti)
e
Donato Zoppo
(giornalista, autore del libro)
 
 
Seguirà alle ore 21.00:
 
Rose del Mare di Mezzo
Concerto di
Ensemble Parthenope
-Suoni, parole e voci dalle profonde radici-
 
Con:
Pas Scarpato (voce e chitarra classica)
Dario Cangelli (flauto traverso)
Elena Biagioni (voce)
 
 
Il Caffè Letterario
Bergamo
 Via S. Bernardino n. 53
Tel. 035-243964
E-mail:
ilcaffeletterariobg@libero.it
 
 
 
Sabato 9 dicembre 2006
Ore 21.30
Centro Culturale
Oficina Di Buenaventura
Castelfranco Veneto (TV)
 
La PFM e il progressive-rock ieri e oggi.
 
Presentazione del libro con la partecipazione di:
 
Matteo D’Agord
(redattore di MovimentiProg)
 
Mauro Furlan
(conduttore di Progland - Radio Base Popolare, giornalista di Classix)
 
Paolo Cordella
(musicista dei Lost Tales)
 
Donato Zoppo
(giornalista, autore del libro)
 
Modererà l’incontro:
Loris Furlan
(discografico Lizard e giornalista Mucchio).
 
Per l'occasione la longeva band dei Faveravola
presenterà il suo nuovo cd
La Contea dei Cento Castagni

Seguirà:
 
A Volo radente
Concerto dei
Lost Tales
 
Centro Culturale
OFICINA DI BUENAVENTURA

Circonvallazione Ovest 31033
Castelfranco Veneto (Treviso)
 0423.741484