Per onorare la storia della Premiata Forneria Marconi, il buon Donato Zoppo ha scritto questo saggio, Premiata Forneria Marconi (1971-2006: 35 anni di rock immaginifico), Editori Riuniti. Un buon libro che parte dall'inizio fino alla fine.
E come dimenticare l'incredibile apparizione di Franz Di Cioccio nella parte di Giallo, nel film Attila flagello di Dio. Insomma, penso che un pò tutti abbiamo visto quel film. Beh, Giallo è Franz Di Cioccio, insomma, per farvi capire il personaggio, il batterista della PFM. Storica band del Rock Progressive, sostenne per un breve periodo la musica di Fabrizio De Andrè.
Il libro analizza la storia della PFM attraverso i suoi dischi, viaggiando in trent’anni di musica italiana: le origini beat, l’epoca d’oro del progressive anni ’70, il rock anni ’80 e il ritorno in studio e dal vivo negli anni ‘90, fino al degno coronamento di una lunga carriera con l’opera rock Dracula (2005). Prefazioni di Mauro Pagani (violinista e flautista della PFM fino al 1976) e Greg Lake (bassista/vocalist dei leggendari Emerson, Lake & Palmer). Donato Zoppo è una persona interessante tra l'altro, pare che abbia anche una passione (che non riesco a comprendere) per Claudio Baglioni. Oddio, solo a vederlo mi spavento, con tutto quel cerone sulla faccia tirata, Oddio. Però Baglioni bisogna riconoscere che ha collaborato con musicisti eccellenti, Vangelis, Gavin Harrison. Ma comunque tranquilli, il libro non parla di Baglioni, parla della PFM, che ha costruito la storia della musica italiana, insieme alle Orme, agli Osanna e ad altri innumerevoli e illustri uomini di musica.
Ne ha fatta di strada in 35 anni la Premiata Forneria Marconi, meglio nota come PFM, sigla suggerita da Greg Lake e Pete Sinfield affinchè il pubblico straniero potesse capire meglio quello strano e lungo nome. PFM è stata la prima rock band italiana ad avere successo e visibilità internazionale: merito di una straordinaria discografia all’insegna del progressive-rock e di un’inimitabile tecnica.