Ciao amici,
vi segnalo due interventi sulla presentazione del libro PFM tenutasi a Livorno nella notte tra il 21 e 22 luglio 2007. Grazie a Mauro Pini (Aurora Lunare) e Tino Tozzi per l'invio.
Il Tirreno - 18 luglio 2007:
Pagine rock con la PFM story
Da Gaia Scienza una serata tra parole e musica
LIVORNO. Un incontro sul rock progressivo alla Gaia Scienza, sabato alle 21.30, con la presentazione del libro: "Premiata Forneria Marconi 1971-2006, 35 anni di rock immaginifico" di Donato Zoppo. L'incontro sarà introdotto e coordinato da Marco Lenzi (musicologo).
"Premiata Forneria Marconi 1971-2006, 35 anni di rock immaginifico" è un viaggio nei 35 anni di carriera della storica rock band italiana PFM. Un approfondimento dalle origini beat (i Quelli) per arrivare al recente successo della rock-opera Dracula, attraversando i formidabili anni'70 del progressive- rock e del successo internazionale, gli anni'80 con la transizione al rock "metropolitano", gli anni'90 con il grande ritorno, sia in studio che dal vivo, il libro analizza l'avventura di un gruppo sempre sulla cresta dell'onda, costantemente attento all'evoluzione e ai cambiamenti del rock, con tre prefazioni prestigiose (Mauro Pagani, Vincenzo Incenzo, Greg Lake).
L'incontro sarà coordinato dal musicologo Marco Lenzi, i cultori dell'associazione Sezione Musica metteranno a disposizione le loro conoscenze in materia, la storica band progressive degli Aurora Lunare, che aprì alcuni concerti della PFM nei tardi anni'70, ricorderà i tempi d'oro del genere e come questo prosegua ancora oggi, la band Biokill Rock presenterà il suo nuovo album, contenente anche una cover della celebre Impressioni di Settembre. Tutti i partecipanti contribuiranno dunque ad una ricostruzione storica del rock progressivo italiano, ancora oggi sulla cresta dell'onda con i numerosi concerti di Orme, Banco, PFM, Osanna e Arti & Mestieri, con la ricostituzione dei New Trolls, con centinaia di nuove leve che si danno da fare tra studio e concerti, in Italia e all'estero, con numerose pubblicazioni e iniziative editoriali.

Il Tirreno - 23 luglio 2007:
LA CURIOSITÀ'
Quel clima da anni 70 per la storia della Pfm
LIVORNO. Anche la Gaia Scienza è stata parte della notte bianca: la galleria di via Cairoli è stata il teatro della presentazione del libro «Premiata Forneria Marconi. 1971-2006, 35 anni di rock immaginifico» scritto dal giornalista ed esperto musicale Donato Zoppo. In breve ma notevole intervento di Marco Lenzi, professore di musica contemporanea, ha chiarito gli aspetti tecnici del genere di cui II gruppo Pfm è considerato l'epigono in Italia, il rock progressivo: nato in Inghilterra al tramontare degli anni '60, il progressive, o prog, è un genere molto significativo nella storia della musica, portato alla ribalta da gruppi come i King Crimson, Genesis e Yes, nel segno di una sperimentazione che trascendeva il significato del rock fino a quel momento conosciuto, spostandosi verso sonorità colte, dalla forte influenza classica e dedita al virtuosismo strumentale, in virtù di una rilevante preparazione tecnica. La Pfm è stata la band italiana che, per prima, ha conosciuto un successo internazionale, con tournée che l'hanno portata in Giappone e negli Stati Uniti.
Donato Zoppo dedica a questo gruppo un libro molto attento, che parte dagli esordi del 1971—anche se già precedentemente, con il nome di«Quelli», i componenti della band erano attivi nel panorama beat e pop — fino ad arrivare a ultimissimo album «Stati di immaginazione» del 2006. Alla storia della Pfm si unisce uno studio sui fenomeni sociali contestuali, senza mai perdere una chiarezza metodologica di fondo. Ospiti della serata Moreno Lenzi e Tino Tozzi, del Cral Atl e Mauro Pini componente della band «Aurora Lunare» che nel 1981 aprì il concerto della Pfm a Livorno.
All'interno della libreria, intanto, si svolgevano alcune letture Haiku — le brevissime poesie giapponesi di forte intensità lirica — curate dal professor Lorenzo Greco dell'Università di Pisa, mentre, a seguire, ancora in galleria, Simonetta Filippi e Adriano Sois hanno letto brani dalle proprie ultime opere, rispettivamente «Paranza» e «Si è fatta sera», ingannando piacevolmente l'attesa del gran finale di Claudio Marmugi, a breve di nuovo nelle librerie con «Bevi di meno ponci», una spassosa raccolta di interventi — alcuni apparsi su "II Tirreno", altri inediti — del giovane comico labronico, fra nostalgia delle palme e nuove problematiche tragicomiche della città, ha chiuso la serata.
Irene Carrara

