Andare Per Andare...

"Andare per andare" - brano d'apertura di "Ulisse" - è l'inizio di un viaggio: questo blog è l'esordio di un'avventura, quella del mio libro sulla Premiata Forneria Marconi. Qui ci sarà spazio per commenti, pareri, news, appuntamenti, presentazioni relative alla mia pubblicazione, dedicata alla storica rock band PFM.

Chi sono

Utente: andareperandare
Nome: Donato Zoppo
Sono giornalista e scrittore, mi occupo di musica - in particolare progressive rock - sia sulla carta stampata che in rete.

Archivio

oggi
--- 2008 ---
--- 2007 ---
--- 2006 ---

Categorie

1968
35 anni
abruzzo
agricoltura nuova
alessandro staiti
alessia biasiolo
andrea del castello
andrea santojanni
annuario 2007
antonello giovannelli
antonio romano
area
arena
ariano irpino
arora lunare
auditorium edizioni
augusto croce
aurora lunare
avellino
bari
barrock
bastogi
batteria
beautiful freaks
benevento
bergamo
biblio exploit
biokill rock
brescia
buenaventura
caffè letterario
campobasso
carmignano
cerreto sannita
chitarre
cielo
comunicato
concerti
conerti
conferenza stampa
controluce
controradio
coolclub
daniele cutali
davide casali
david zard
depistaggio
dj-selection
domenico coduto
donato zoppo
dracula
duran duran
editori riuniti
enrico pietrangeli
enrico riccio
estate
extra musica magazine
flavio oreglio
flavio premoli
fnac
foto
francia
franco vassia
franz di cioccio
gaetano menna
gazzetta del molise
genesis
genova
giampaolo chiriacò
giancarlo bolther
giancarlo de chirico
gianluca tagliavini
giovanni turco
grosseto
grottaminarda
gubbio
guida prog
hypnoise
il bergamo
il cannocchiale
il tirreno
intervista
inter nos
italian prog
legambiente
lettera
le vie della musica
libri e dintorni
libro
libro pfm
live to road
livorno
luigi sabotti
marco boffa
mario giammetti
mauro pagani
mauro pini
max
max marchini
mentelocale
messico
michelangelo iossa
milano
momenti rock
movida
mucchio
musical
musicalnews
musica e parole
music yes
musikbox
napoli
natale
new york
nino campisi
nobodys land
nomad music
notte bianca
notturno concertante
opera rock
opinione
padova
paolo carnelli
paolo giordano
parola dautore
passover
peppe di spirito
pfm
pietro fiocchi
pordenone
premi
presentazione
proghifi
progressive rock
progwaves
prog generator
radio
radio città
radio city planet
rassegna stampa
recensione
regalo
retrospettive
riviste musicali
rock
rockaction
rockerilla
rockit
rockstar
rock impression
rock progressivo
roma
rotters club
sannio
serata pfm
sezione musica
showcase
sono solo mostri
spagna
stati di immaginazione
teatro
tempi duri
terra
tgcom
tiziano forcolin
tony banks
tour mondiale
trevis
trieste
verdellino
verona
vigevano
vocidentro
were only in it for rock
wikipedia
wonderous stories

Partecipano

Bottoni

  • Contattami
  • Il mio profilo
  • Linkami


  • RSS 2.0
  • ATOM 0.3
  • Powered by Splinder

Contatore

visitato *loading* volte
giovedì, 11 ottobre 2007

Il libro sulla PFM recensito in Controluce!

Cari amici,

è con immenso piacere che vi segnalo un nuovo intervento dell'amico - nonchè ottimo scrittore e giornalista - Enrico Pietrangeli, che ha voluto occuparsi del mio libro sulla PFM anche in CONTROLUCE, un interessante mensile gratuito, distribuito nelle zone dei Castelli Romani e Prenestini. Si tratta del n. 10, del mese di ottobre, appena uscito.

E' possibile scaricare il pdf del numero di ottobre al seguente link:

http://www.controluce.it/?q=edizione_giornale_pdf

Grazie di cuore a Enrico, ecco il suo pezzo:

Il libro di Zoppo, per sancire l’essenza emanata dalla PFM, non resiste alla tentazione di aprire il “Tutto” avvalendosi di un esergo di Rumi. C’è una “rosa” che “narra” e, con un disinvolto approccio giornalistico, sviluppa un armonioso trattato sul gruppo ripercorrendone l’intera carriera. Capitoli imperniati sulla discografia e linguaggio articolato, dove seguendo criteri perlopiù comparativi trapelano ampi scorci sulle condizioni sociali e le panoramiche musicali che hanno contraddistinto i tempi. Largo uso d’inserti e aneddoti, comunque ben disposti, euritmici; c’è qualche ridondanza, ma riguarda solo le introduzioni. Si parte dal primo raduno beat del ’66, quello organizzato da Miki Del Prete a Milano e che, accanto a Giganti, Ribelli ed i più singolari New Dada, annovera anche la cover band di Quelli.

Siamo lontani da altri esordi, quelli psichedelico-melodici de Le Orme di Ad Gloriam o quelli più sperimentali e colti de Le Stelle di Mario Schifano, ma la strada dei rimaneggiamenti traccerà veri e propri gioielli addentrandosi nell’era progressiva:
21st Century Schizoid Man è un meno noto tassello della bravura e coesione strumentale di cui è capace la PFM (sigla tenuta a battesimo da Lake e Sinfield). Impressioni di Settembre sarà l’indelebile motivo di traino per tutto il progressive italiano, caratterizzata dal ritornello del moog e già pronta a sbirciare oltre i naturali confini per poi reincarnarsi in The world became the world. Sì, perché la PFM, prima di tutto, è italianità approdata altrove, in un mercato che, soprattutto negli anni Settanta, era invaso da produzioni anglo-americane.

Sarà proprio quando Le Orme tenteranno la strada del mercato inglese con Peter Hammill che i testi della PFM incontreranno Sinfield. Mentre Pagani farà da collante alle realtà di movimento e relativi festival (Parco Lambro etc.), il gruppo si barcamenerà tra Mamone, tentazioni americane e l’imperversante contestazione. Logiche di mercato, da quanto si evince, mietono la prima vittima: Piazza viene rimpiazzato da Djivas al basso, più adatto al ruolo per un pubblico d’oltreoceano. La stagione dei concerti americani avrà il suo apice con la stampa di
Cook, un live per il mercato internazionale nella già consolidata egida della Manticore. Chocolate’s Kings, l’album successivo che introduce Lanzetti, è, probabilmente, l’optimum, frutto di omogeneità e grande maturazione. Risente, tuttavia, del vento che soffia, a partire dai testi, sì impegnati da riportare consensi verso l’imminente ’77 ma, forse, non del tutto digeribili altrove.

Uscirà negli States illustrato con una barra di cioccolato avvolta nella bandiera a stelle e strisce. Sinfield, nonostante una certa propensione a “sinistra”, stenta a comprendere. Ma “la goccia che fa traboccare il vaso” col mercato statunitense giunge nel ’76, quando la PFM prenderà parte ad un concerto organizzato a Roma per conto dell’OLP. Con
Jet Lag si apre al jazz rock, poi la formazione chiude il decennio consegnandosi agli anni Ottanta nell’inevitabile decadenza dovuta all’impatto con tutt’altra epoca e nuove tendenze. Tuttavia, prima di segnare il passo coi nuovi tempi, la PFM realizzerà un altro memorabile live, lo farà girando la sola peninsula con Fabrizio De André. Personalmente rinnegherò il gruppo fin dai tempi di Suonare Suonare, ma Zoppo tira dritto, tra ritratti e sincretismi, fino all’epilogo di Miss Baker: praticamente estraneo alle origini.

Gli anni Novanta e una rinnovata voglia di spaziare, portata avanti anche attraverso l’uso del digitale, desteranno ulteriori attenzioni verso il filone progressivo.
Ulisse cercherà, a partire dal tema del viaggio, di ripercorrere strade perdute. Lo farà attraverso la collaborazione dei testi di Incenzo, autore anche di Dracula. Quest’ultimo è il coronamento di un sogno, quello di realizzare un’opera rock, decisamente pretenzioso e dove compare anche Ricky Tognazzi, mentre Serendipity, più proteso verso le sonorità del nuovo millennio, vedrà, tra gli altri, un’intraprendente Fernanda Pivano inserita nel progetto.