Leggiamo dal sito ufficiale di Dracula Opera Rock:
Straordinario successo e folla straripante all’Arena di Verona per “Dracula”
l’opera scritta dalla PFM con i testi di Vincenzo Incenzo e diretta da Alfredo Arias, che il 21 e il 22 settembre ha debuttato nel tempio della lirica.
La versione dell’Arena è apparsa ancor più spettacolare rispetto alle rappresentazioni al Gran Teatro di Roma, puntando sugli arricchimenti scenografici curati da Fabio Massimo Iaquone e su una migliore qualità della musica e del canto ottenuta da un ulteriore perfezionamento dell’impianto audio e dalla perfetta acustica naturale dell’Arena.
Anche la performance artistica ha fatto riscontrare un indubbio miglioramento: i giovani interpreti, che negli ultimi mesi hanno lavorato duramente per dar voce e corpo ai personaggi dell’opera, hanno dimostrato di aver raggiunto una straordinaria maturità artistica.
Standing ovation per Vittorio Matteucci – Dracula, (già Frollo in “Notre Dame de Paris” e Scarpia in “Tosca: amore disperato”) che ancora una volta ha dato conferma delle sue incredibili doti canore ed interpretative.
Al termine della rappresentazione, David Zard ha voluto ringraziare personalmente la compagnia e la città di Verona, che continua a tributare grande successo a tutte le sue produzioni.
Stasera, “Dracula” replica con il tutto esaurito all’Arena di Verona, e dal prossimo 19 ottobre sarà al Datch Forum di Milano
Ottimo successo per Dracula all'Arena di Verona, lo segnala L'Arena, quotidiano della città scaligera:
Arena. Ieri l’utima replica dello show. Parlano i protagonisti
«Questo Dracula è un uomo dannatamente innamorato»
«Dracula» il giorno dopo. Sono già beniamini del pubblico i protagonisti dell'«Opera Rock» ospitata nelle due serate areniane, che ieri a mezzogiorno hanno incontrato pubblico e stampa, in Piazza Bra nel vallo dell'Arena.
A cominciare da Vittorio Matteucci, davvero bravo nel portare sul palcoscenico la complessa personalità del Conte Vlad così com'è tratteggiata dal libretto di Vincenzo Incenzo. «Questo Dracula è un uomo - spiega - dannatamente innamorato. Questo è l'elemento fondamentale e distintivo dello spettacolo. Questa prospettiva era già presente, allo stato embrionale, nel film di Coppola e nell'interpretazione di Gary Oldman. Noi abbiamo scelto di accentuare ulteriormente la forza insopprimibile dell'amore». Sensazioni all'indomani del debutto in Arena? «L'Arena impone in sé grandi responsabilità, ma non tradisce mai. Grande sinergia tra platea e pubblico. Scenografie che si integrano magicamente con la pietra dell'anfiteatro».
Le videoproiezioni aggiunte dal regista Alfredo Arias rispetto alla «prima» romana? «Credo che l'opera - dice Flavio Premoli della PFM - abbia acquisito in comprensibilità. Naturalmente ci sono ancora margini di miglioramento». C'è possibilità che in futuro le musiche della Premiata possano essere eseguite dal vivo, anziché essere registrate? «Non si può mai dire mai».
E il promoter Zard gongola: «Al debutto areniano c’erano rappresentanti della Francia che si sono dimostrati interessati a questa opera rock . Non è detto che possa anche esserci una futura traduzione in francese. So che sono interessate anche Germania, Austria e Cina, paesi che hanno già visto le altre grandi produzioni di "Tosca" e "Notre Dame de Paris"». (b.m.)
Ancora un pezzo dall'Arena, quotidiano di Verona, città che si sta preparando al grande evento di stasera e domani, 21 e 22 settembre:
L’evento. Non è un debutto, ma lo show avrà un allestimento inedito, studiato apposta per l’anfiteatro scaligero
L’ora di Dracula in Arena
Stasera e domani a Verona l’«opera rock» firmata dalla PFM
Verona. Cala la notte e arriva l'ora di Dracula. Debutta stasera alle 21 in Arena e replica domani alla stessa ora l'opera rock della PFM (Premiata Forneria Marconi) basata sulla storia del conte vampiro, diretta da Alfredo Arias su testi e libretto di Vincenzo Incenzo e orchestrazioni di Natale Massara.
Per «Dracula opera rock» non si tratta di un debutto assoluto, essendo andata in scena già al Gran Teatro di Roma, eppure quella di stasera e domani è un'opera nuova, con un allestimento inedito, pensato appositamente per l'anfiteatro scaligero. «La produzione sarà più ricca rispetto a Roma», ha promesso David Zard, promoter e produttore di «Dracula» versione teatro. «Stasera e domani la scenografia di Roberto Plate avrà come supporto le videoproiezioni dell'artista Fabio Iaquone, già al lavoro in "Tosca: amore disperato" di Lucio Dalla. Per "Dracula" in Arena si tratterà dunque di un secondo debutto».
Le proiezioni giganti e le riprese sui maxischermi a lato del palco areniano modificheranno la scenografia. Un effetto tridimensionale ad alta definizione darà l'impressione di essere immersi in un mare in tempesta, lo stesso che Dracula attraversa per cercare l'oggetto del suo amore; un altro effetto produrrà il volo dei pipistrelli che accompagna le uscite notturne del vampiro.
Per Zard si tratta del «più grande spettacolo» che abbia mai prodotto; e fa una certa impressione, come frase, se a dirla è lo stesso produttore che ha realizzato «Notre Dame de Paris», «Tosca: amore disperato» e centinaia di spettacoli rock.
Le musiche di «Dracula» sono state composte da Flavio Premoli e Franco Mussida e dall'intera Premiata Forneria Marconi (gli altri due della PFM sono Franz Di Cioccio e Patrick Djivas). Da quest'opera sono stati tratti gli 11 brani usciti nell'album del 2005, pubblicato dalla MusizA/ Sony-Bmg. Vincenzo Incenzo, già al lavoro con artisti pop italiani come Renato Zero, Dalla e Patty Pravo, ha scritto i testi e il libretto. Alla regia del «Dracula» della PFM c'è l'argentino Alfredo Arias, autore di «Peines de coeur d'une chatte anglaise», uno spettacolo in maschera; di «Mortadela», la biografia musicale di Astor Piazzolla e della «Concha bonita», su musiche di Nicola Piovani. Le scenografie sono di Roberto Plate, le coreografie di Ana Maria Stekelman, i costumi di Graciela Galàn e la direzione dell'orchestra (preregistrata) di Natale Massara. Il cast completo dell'opera comprende Vittorio Matteucci (Dracula, già apprezzato in Arena come Frollo in «Notre Dame» e Scarpia in «Tosca»), Sabrina De Siena (Mina, la moglie di Jonathan, incarnazione della principessa amata dal vampiro), Maria Grazia di Valentino (Lucy), Davide Benedetti (l'agente immobiliare Jonathan), Fabio Privitera (il pazzo Renfield), Giò Tortorelli (lo scienzato filosofo van Helsing) e Max Corfini (Seward).
Per «Dracula opera rock» di stasera e domani sono ancora disponibili biglietti. Per informazioni e prenotazioni potete telefonare al promoter locale Eventi: 045.80.39.156 oppure 899.11.11.78. Le prevendite sono aperte anche al circuito Ticket Net: Uniticket, Unicredit, Ticket One, Fnac e Box Office. (g.br.)
Puntuale il giornale di Verona L'Arena, ne segnaliamo gli articoli salienti:
Musica, testi e libretto
PFM e Vincenzo Incenzo, autori doc
Le musiche del «Dracula opera rock» sono state composte da Flavio Premoli e Franco Mussida e dall'intera Premiata Forneria Marconi (gli altri due musicisti sono Franz Di Cioccio e Patrick Djivas).
Raccolte nell'album del 2005 uscito su marchio MusizA/ Sony-Bmg sono invece 11 brani tratti dall'opera che hanno fornito la linea guida a Vincenzo Incenzo per scrivere i testi e il successivo libretto dell'opera.
«Dracula» della PFM arriva al termine di un processo di rinnovamento del gruppo diventato famoso negli anni '70 anche sulla scena internazionale rock-progressiva. Gli anni 2000 hanno visto la PFM pubblicare l'album «Serendipity» e tornare a suonare dal vivo.
Con «Live in Japan 2002» testimoniano il tour mondiale di quell'anno. La PFM, infatti, è stato forse l'unico gruppo rock italiano ad aver avuto un riscontro commerciale all'estero (nel 1974-75 andarono in tour negli Stati Uniti e si trovarono a dividere il palco con Santana, Beach Boys e Poco). Nel 2005, oltre alla pubblicazione di «Dracula», la PFM organizza la storica reunion con il polistrumentista Mauro Pagani, immortalata da un cd e da un dvd «Piazza del Campo», con la partecipazione del toscano Piero Pelù. Pagani aveva lasciato il gruppo nel '75 dopo un tour in Giappone.
Vincenzo Incenzo, artista romano cresciuto nell'ambiente del Folkstudio, oltre che autore dei testi e del libretto di «Dracula», ha curato per il teatro la versione italiana delle canzoni di «Tango delle ore piccole» di Manuel Puig e di «Menopause» di Jeanie Linders. Per la sua attività di autore ha vinto due volte il Premio Lunezia ('98 e 2005) e il riconoscimento speciale della Siae nel 2003. Ma Incenzo è famoso soprattutto per la sua attività di «paroliere» (come si diceva una volta, negli anni '60, prima dell'arrivo dei cantautori) per Renato Zero, Michele Zarrillo, Antonello Venditti, Lucio Dalla, Sergio Endrigo, Califano, Patty Pravo e Tosca. Il suo nome è risuonato al Festival di Sanremo come autore di brani di successo di Zarrillo come «Cinque giorni», «L'elefante e la farfalla», «L'acrobata» e, proprio nell'edizione 2006, «L'alfabeto degli amanti». Con le sue poesie è presente nelle antologie «Pace e libertà» ed «Exodus». (g.br.)
http://www.larena.it/ultima/oggi/spettacoli/Daa.htm
Regia, cast e produzione Zard: lo spettacolo più grande che ho prodotto
L'argentino Alfredo Arias è una garanzia di qualità alla regia di «Dracula». Nato in Argentina ma francese d'adozione, ha legato il suo nome a quello di compagnie italiane come quella del Teatro Stabile di Genova per «Il ventaglio» di Goldoni e «La dame de chez Maxim's» con Mariangela Melato. Per lo Stabile di Trieste ha messo in scena «Il pallido oggetto del desiderio».
Altre prestigiose collaborazioni Arias le ha stabilite con il Regio di Torino per «Le songe d'une nuit d'été» di Britten. Per la Scala di Milano ha curato la regia di «Les contes d'Hoffmann» e «Il barbiere di Siviglia». A lui si devono le opere teatrali «Peines de coeur d'une chatte anglaise», spettacolo in maschera, «Mortadela», biografia musicale di Astor Piazzolla e «Concha bonita», su musiche di Nicola Piovani.
Le scenografie imponenti del «Dracula» versione areniana sono di Roberto Plate, le coreografie di Ana Maria Stekelman, i costumi di Graciela Galàn e la direzione dell'orchestra (preregistrata) di Natale Massara. Il cast completo dell'opera comprende, oltre a Matteucci (Dracula), Sabrina De Siena (Mina, la moglie di Jonathan, incarnazione della principessa amata da Vlad/Dracula), Maria Grazia di Valentino (Lucy), Davide Benedetti (l'agente immobiliare Jonathan), Fabio Privitera (il pazzo Renfield, interpretato nel film di Coppola da Tom Waits), Giò Tortorelli (lo scienzato filosofo van Helsing) e Max Corfini (Seward).
«Ho cercato quasi disperatamente una frase che potesse descrivere le intense sensazioni che provavo durante la preparazione dell'opera», scrive il produttore David Zard nelle note che accompagnano il libretto. «Ma era ancora un puzzle da comporre e non mi veniva in mente niente che si potesse paragonare alla bellezza dei balletti e delle scenografie che pian piano prendevano corpo avvolte da una musica protagonista assoluta, scritta da Premoli e Mussida per il suono della PFM, e dalla creativa regia di Arias. Ora che il puzzle è completo, posso dire che è il più grande spettacolo che abbia mai prodotto: una grande storia d'amore, perchè solo l'amore può essere immortale». (g.br.)
http://www.larena.it/ultima/oggi/spettacoli/Caa.htm
Il vampiro straziato per amore
«Dracula opera rock» arriva in Arena. Parla il protagonista Vittorio Matteucci
Un Dracula innamorato in eterno, un sanguinario per colpa dell'amore, in un'opera moderna che mescola rock, musica sinfonica, canto e balletto. L'Arena di Verona ospita domani e venerdì «Dracula opera rock», musiche della PFM su testi e libretto di Vincenzo Incenzo per la regia di Alfredo Arias (biglietti ancora disponibili: telefonate allo 045.80.39.156 oppure 899.11.11.78).
Il nuovo allestimento, pensato per l'Arena, rende quella di «Dracula» una nuova «prima» dopo il debutto di Roma. A produrre lo spettacolo è David Zard, storico promoter che dopo il successo di «Notre Dame de Paris» e di «Tosca - Amore disperato», continua nel suo progetto di rinnovamento dell'opera moderna.
Trait d'union di queste opere prodotte da Zard è l'attore e cantante Vittorio Matteucci. L'abbiamo incontrato alla vigilia di uno spettacolo che riporta in Arena l'opera moderna al termine della stagione lirica 2006 e che segna il ritorno dello stesso Matteucci sul palco dove ha ricevuto gli applausi come Frollo in «Notre Dame» e come Scarpia in «Tosca».
http://www.larena.it/ultima/oggi/spettacoli/Aaa.htm
Tranquilli, non ci saranno invasioni di vampiri in Veneto, ma Dracula Opera Rock approda all'Arena di Verona il 21 e 22 settembre.
Tutte le informazioni qui:
http://www.draculaoperarock.it
Alcune news dal sito ufficiale Dracula Opera Rock ®:
NOMINATION PER DRACULA AL PREMIO ETI GLI OLIMPICI DEL TEATRO
Per la categoria musical, sarà il “Dracula” della Premiata Forneria Marconi , con le musiche di Franco Mussida e Flavio Premoli, accanto a “The producers” di Saverio Marconi e a “Volevo fare il ballerino” di Giampiero Solari a contendersi l’ambito premio per questa quarta edizione del più grande riconoscimento annuale del teatro italiano.
Dopo una serata particolarmente accesa e partecipata, alla presenza di attori e registi, la commissione esaminatrice composta da rappresentanti degli enti teatrali e critici della stampa e presieduta da Gianni Letta, si è trovata unanime nella scelta dei tre finalisti. Si evidenzia così ulteriormente nella scelta della giuria, dopo il grande successo già riscosso, la magistrale opera che il regista Alfredo Arias ha messo in scena grazie al produttore David Zard.
Il premio è stato istituito dall’ETI e dal Teatro Stabile di Vicenza in accordo con il Ministero per i Beni e le Attività Culturali per creare un appuntamento annuale di grande prestigio e forza comunicativa, espressione del mondo teatrale italiano nella sua varietà di correnti artistiche, di generi e realtà produttive. “Gli Olimpici del Teatro” vuole essere un riconoscimento del Teatro al Teatro, consegnato dai professionisti e dagli artisti della scena ai loro colleghi. Le categorie da votare riguardano i migliori spettacoli in assoluto, tutti gli artisti, protagonisti e non protagonisti.
La procedura si rifà ad illustri esempi stranieri come i “Tony Awards” americani o i “Molieres” francesi, sia nell’intento di riunire il meglio di tutti i generi che nella formula della doppia votazione. Come negli Oscar del Cinema, infatti, ci sarà una giuria di esperti che indica le terne, (nomination), che poi saranno votate da oltre 300 artisti e professionisti della scena, in rappresentanza della comunità artistica italiana.
La premiazione avverrà il 15 settembre prossimo al Teatro Olimpico di Vicenza, in una serata trasmessa come sempre da Rai Uno.
DAVID ZARD: DRACULA E' UN OPERA ORIGINALE E NON PUO' ESSERE CONFUSA CON ADATTAMENTI IN ITALIANO O CON MONOLOGHI DI ARTISTISTI POPOLARI
Il produttore di Dracula, David Zard, onorato nel concorrere a un così prestigioso premio, ha manifestato però qualche disappunto sulla formulazione delle nomination degli Olimpici del Teatro Sezione Musical, sottolineando la distinzione che dovrebbe essere fatta tra i musical, “che sono la trasposizione anglosassone dell’operetta”, e le sue produzioni, (Notre Dame de Paris; Tosca Amore Disperato; Dracula Opera Rock), che sono da considerarsi: “continuazioni del melodramma italiano, che oggi usa le voci moderne e le tecnologie che esistono”.
“Perché la Tosca di Puccini è un’opera e la Tosca di Lucio Dalla dovrebbe essere un musical?”, si chiede Zard. Inoltre, per quanto riguarda la “Terna Musical” degli Olimpici del Teatro, “bisognerebbe distinguere le opere o musical originali italiani, è il caso di Dracula, dagli adattamenti italiani di musical stranieri, "The Producers" dovrebbe concorrere con altri musical come "Grease", "Tutti insieme appassionatamente", "La febbre del sabato sera"… Inoltre, le categorie dovrebbero essere arricchite, aggiungendone una sui monologhi, oppure chiamati ‘one man show’, anche per il modo in cui vengono pubblicizzati e proposti al pubblico: lo spettacolo di Fiorello ha come sottotitolo "Volevo fare il ballerino" e dovrebbe essere in competizione con Beppe Grillo, Enrico Brignano etc”.
“Credo che uno sforzo sia creativo che economico, come quello di "Dracula" non possa essere messo a paragone con "The Producers" e "Volevo fare il ballerino" che puntano, il primo, sull’enorme successo ottenuto a Broadway, il secondo, sulla popolarità di Fiorello. Questa giusta critica è volta soprattutto a invogliare la creatività italiana e noi produttori a puntare su autori e musicisti italiani”.