Andare Per Andare...

"Andare per andare" - brano d'apertura di "Ulisse" - è l'inizio di un viaggio: questo blog è l'esordio di un'avventura, quella del mio libro sulla Premiata Forneria Marconi. Qui ci sarà spazio per commenti, pareri, news, appuntamenti, presentazioni relative alla mia pubblicazione, dedicata alla storica rock band PFM.

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Nome: Donato Zoppo
Sono giornalista e scrittore, mi occupo di musica - in particolare progressive rock - sia sulla carta stampata che in rete.

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giovedì, 11 ottobre 2007

Il libro sulla PFM recensito in Controluce!

Cari amici,

è con immenso piacere che vi segnalo un nuovo intervento dell'amico - nonchè ottimo scrittore e giornalista - Enrico Pietrangeli, che ha voluto occuparsi del mio libro sulla PFM anche in CONTROLUCE, un interessante mensile gratuito, distribuito nelle zone dei Castelli Romani e Prenestini. Si tratta del n. 10, del mese di ottobre, appena uscito.

E' possibile scaricare il pdf del numero di ottobre al seguente link:

http://www.controluce.it/?q=edizione_giornale_pdf

Grazie di cuore a Enrico, ecco il suo pezzo:

Il libro di Zoppo, per sancire l’essenza emanata dalla PFM, non resiste alla tentazione di aprire il “Tutto” avvalendosi di un esergo di Rumi. C’è una “rosa” che “narra” e, con un disinvolto approccio giornalistico, sviluppa un armonioso trattato sul gruppo ripercorrendone l’intera carriera. Capitoli imperniati sulla discografia e linguaggio articolato, dove seguendo criteri perlopiù comparativi trapelano ampi scorci sulle condizioni sociali e le panoramiche musicali che hanno contraddistinto i tempi. Largo uso d’inserti e aneddoti, comunque ben disposti, euritmici; c’è qualche ridondanza, ma riguarda solo le introduzioni. Si parte dal primo raduno beat del ’66, quello organizzato da Miki Del Prete a Milano e che, accanto a Giganti, Ribelli ed i più singolari New Dada, annovera anche la cover band di Quelli.

Siamo lontani da altri esordi, quelli psichedelico-melodici de Le Orme di Ad Gloriam o quelli più sperimentali e colti de Le Stelle di Mario Schifano, ma la strada dei rimaneggiamenti traccerà veri e propri gioielli addentrandosi nell’era progressiva:
21st Century Schizoid Man è un meno noto tassello della bravura e coesione strumentale di cui è capace la PFM (sigla tenuta a battesimo da Lake e Sinfield). Impressioni di Settembre sarà l’indelebile motivo di traino per tutto il progressive italiano, caratterizzata dal ritornello del moog e già pronta a sbirciare oltre i naturali confini per poi reincarnarsi in The world became the world. Sì, perché la PFM, prima di tutto, è italianità approdata altrove, in un mercato che, soprattutto negli anni Settanta, era invaso da produzioni anglo-americane.

Sarà proprio quando Le Orme tenteranno la strada del mercato inglese con Peter Hammill che i testi della PFM incontreranno Sinfield. Mentre Pagani farà da collante alle realtà di movimento e relativi festival (Parco Lambro etc.), il gruppo si barcamenerà tra Mamone, tentazioni americane e l’imperversante contestazione. Logiche di mercato, da quanto si evince, mietono la prima vittima: Piazza viene rimpiazzato da Djivas al basso, più adatto al ruolo per un pubblico d’oltreoceano. La stagione dei concerti americani avrà il suo apice con la stampa di
Cook, un live per il mercato internazionale nella già consolidata egida della Manticore. Chocolate’s Kings, l’album successivo che introduce Lanzetti, è, probabilmente, l’optimum, frutto di omogeneità e grande maturazione. Risente, tuttavia, del vento che soffia, a partire dai testi, sì impegnati da riportare consensi verso l’imminente ’77 ma, forse, non del tutto digeribili altrove.

Uscirà negli States illustrato con una barra di cioccolato avvolta nella bandiera a stelle e strisce. Sinfield, nonostante una certa propensione a “sinistra”, stenta a comprendere. Ma “la goccia che fa traboccare il vaso” col mercato statunitense giunge nel ’76, quando la PFM prenderà parte ad un concerto organizzato a Roma per conto dell’OLP. Con
Jet Lag si apre al jazz rock, poi la formazione chiude il decennio consegnandosi agli anni Ottanta nell’inevitabile decadenza dovuta all’impatto con tutt’altra epoca e nuove tendenze. Tuttavia, prima di segnare il passo coi nuovi tempi, la PFM realizzerà un altro memorabile live, lo farà girando la sola peninsula con Fabrizio De André. Personalmente rinnegherò il gruppo fin dai tempi di Suonare Suonare, ma Zoppo tira dritto, tra ritratti e sincretismi, fino all’epilogo di Miss Baker: praticamente estraneo alle origini.

Gli anni Novanta e una rinnovata voglia di spaziare, portata avanti anche attraverso l’uso del digitale, desteranno ulteriori attenzioni verso il filone progressivo.
Ulisse cercherà, a partire dal tema del viaggio, di ripercorrere strade perdute. Lo farà attraverso la collaborazione dei testi di Incenzo, autore anche di Dracula. Quest’ultimo è il coronamento di un sogno, quello di realizzare un’opera rock, decisamente pretenzioso e dove compare anche Ricky Tognazzi, mentre Serendipity, più proteso verso le sonorità del nuovo millennio, vedrà, tra gli altri, un’intraprendente Fernanda Pivano inserita nel progetto.

martedì, 25 settembre 2007

Il libro sulla PFM commentato da Enrico Pietrangeli sull'Opinione

Sul quotidiano L'OPINIONE di oggi, 25 settembre 2007, è presente un bellissimo e approfondito pezzo sul mio libro scritto da Enrico Pietrangeli. Enrico è uno scrittore colto e sensibile, che ha pubblicato un ottimo romanzo dal titolo In un tempo andato con biglietto di ritorno, favorevolmente recensito su MovimentiProg:

http://tinyurl.com/2e8avt

 

Edizione 206 del 25-09-2007

Il libro di Donato Zoppo edito da Editori Riuniti – 2006


PFM 1971-2006: 35 anni di rock immaginifico

di Enrico Pietrangeli

Il libro di Zoppo, per sancire l’essenza emanata dalla PFM, non resiste alla tentazione di aprire il “Tutto” avvalendosi di un esergo di Rumi. C’è una “rosa” che “narra” e, con un disinvolto approccio giornalistico, sviluppa un armonioso trattato sul gruppo ripercorrendone l’intera carriera. Capitoli imperniati sulla discografia e linguaggio articolato, dove seguendo criteri perlopiù comparativi trapelano ampi scorci sulle condizioni sociali e le panoramiche musicali che hanno contraddistinto i tempi. Largo uso d’inserti e aneddoti, comunque ben disposti, euritmici; c’è qualche ridondanza, ma riguarda solo le introduzioni. Si parte dal primo raduno beat del ’66, quello organizzato da Miki Del Prete a Milano e che, accanto a Giganti, Ribelli ed i più singolari New Dada, annovera anche la cover band di Quelli.

Siamo lontani da altri esordi, quelli psichedelico-melodici de Le Orme di Ad Gloriam o quelli più sperimentali e colti de Le Stelle di Mario Schifano, ma la strada dei rimaneggiamenti traccerà veri e propri gioielli addentrandosi nell’era progressiva:
21st Century Schizoid Man è un meno noto tassello della bravura e coesione strumentale di cui è capace la PFM (sigla tenuta a battesimo da Lake e Sinfield). Impressioni di Settembre sarà l’indelebile motivo di traino per tutto il progressive italiano, caratterizzata dal ritornello del moog e già pronta a sbirciare oltre i naturali confini per poi reincarnarsi in The world became the world. Sì, perché la PFM, prima di tutto, è italianità approdata altrove, in un mercato che, soprattutto negli anni Settanta, era invaso da produzioni anglo-americane.

Sarà proprio quando Le Orme tenteranno la strada del mercato inglese con Peter Hammill che i testi della PFM incontreranno Sinfield. Mentre Pagani farà da collante alle realtà di movimento e relativi festival (Parco Lambro etc.), il gruppo si barcamenerà tra Mamone, tentazioni americane e l’imperversante contestazione. Logiche di mercato, da quanto si evince, mietono la prima vittima: Piazza viene rimpiazzato da Djivas al basso, più adatto al ruolo per un pubblico d’oltreoceano. La stagione dei concerti americani avrà il suo apice con la stampa di
Cook, un live per il mercato internazionale nella già consolidata egida della Manticore. Chocolate’s Kings, l’album successivo che introduce Lanzetti, è, probabilmente, l’optimum, frutto di omogeneità e grande maturazione. Risente, tuttavia, del vento che soffia, a partire dai testi, sì impegnati da riportare consensi verso l’imminente ’77 ma, forse, non del tutto digeribili altrove.

Uscirà negli States illustrato con una barra di cioccolato avvolta nella bandiera a stelle e strisce. Sinfield, nonostante una certa propensione a “sinistra”, stenta a comprendere. Ma “la goccia che fa traboccare il vaso” col mercato statunitense giunge nel ’76, quando la PFM prenderà parte ad un concerto organizzato a Roma per conto dell’OLP. Con
Jet Lag si apre al jazz rock, poi la formazione chiude il decennio consegnandosi agli anni Ottanta nell’inevitabile decadenza dovuta all’impatto con tutt’altra epoca e nuove tendenze. Tuttavia, prima di segnare il passo coi nuovi tempi, la PFM realizzerà un altro memorabile live, lo farà girando la sola peninsula con Fabrizio De André. Personalmente rinnegherò il gruppo fin dai tempi di Suonare Suonare, ma Zoppo tira dritto, tra ritratti e sincretismi, fino all’epilogo di Miss Baker: praticamente estraneo alle origini.

Gli anni Novanta e una rinnovata voglia di spaziare, portata avanti anche attraverso l’uso del digitale, desteranno ulteriori attenzioni verso il filone progressivo.
Ulisse cercherà, a partire dal tema del viaggio, di ripercorrere strade perdute. Lo farà attraverso la collaborazione dei testi di Incenzo, autore anche di Dracula. Quest’ultimo è il coronamento di un sogno, quello di realizzare un’opera rock, decisamente pretenzioso e dove compare anche Ricky Tognazzi, mentre Serendipity, più proteso verso le sonorità del nuovo millennio, vedrà, tra gli altri, un’intraprendente Fernanda Pivano inserita nel progetto.
 
giovedì, 20 settembre 2007

Libro PFM su RockAction e MusicYes

Cari amici,
è con vero piacere che vi segnalo una nuovissima recensione riguardante il mio libro sulla PFM. E' bello sapere che a distanza di un anno dalla pubblicazione ancora si parli della mia opera.
 
Ringrazio Enrico Mainero e Renzo Giannini per gli apprezzamenti espressi sul libro, e vi invito a visitare i due siti Rock Action e il nuovissimo Music Yes,
segue pezzo:
 
“35 anni di rock immaginifico”: questa frase posta a completare il titolo, racchiude in sé tutta la forza della musica della Premiata Forneria Marconi. In 35 anni di storia (qui parlare di carriera è riduttivo), la band nostrana è passata attraverso le turbolenze dei cambiamenti sociali e delle mode, si è reinventata e, attraverso alti e bassi, è riuscita sempre a proporre la propria visione del rock, riuscendo a conquistare una popolarità internazionale.
 
Donato Zoppo ripercorre questi 35 anni, scandendo il tempo con le uscite discografiche ma, motivo per cui questo libro andrebbe letto da tutti gli appassionati di musica e non solo dai fan della PFM, non si limita ad una sterile disamina sui lavori del gruppo, bensì li inserisce nel flusso del contesto storico, riuscendo così a tratteggiare mirabilmente le diverse “epoche” in cui la band si è trovata vivere: i rapporti con il progressive inglese (in particolare con Greg Lake e Peter Sinfield), la conquista dell’America, l’incontro con De Andrè; sono tutti eventi “vivi”, raccontati con passione e competenza.
Tutto questo può sembrare una sciocchezza ma, secondo me, dona fluidità al libro: sembra quasi di leggere un manuale di storia della musica, che ha come punto di vista la Pfm ma che spazia lo sguardo a 360° sul panorama musicale e non. Un esempio su tutti: lo sbarco in America della PFM. L’autore non si è limitato ad uno sterile “hanno suonato qui ed hanno suonato questo”, bensì ci ha introdotto anche nel clima sociale e politico che vigeva in America (e anche la caduta dei sogni del gruppo venuto a contatto col “sogno americano”).
Donato Zoppo divide il percorso storico della band in tre trance ben definite: il progressive degli anni ’70 (il periodo che io preferisco, N.d.R.), il rock metropolitano degli anni ’80 e il ritorno al prog degli anni ’90: la narrazione (sì, intendo proprio narrazione) parte dagli inizi beat dei “Quelli” (la PFM in nuce) fino ad arrivare all’ultima esperienza discografica (fino ad ora si spera) che risponde al nome di “Dracula-Opera rock” (a proposito, se non ancora non avete visto il musical a teatro fateci un salto, potreste uscirne soddisfatti).
ipercorrete con la band i 35 anni di storia che, tra alti e bassi, tra abbandoni illustri e concerti mirabolanti, hanno fatto della Premiata Forneria Marconi un vanto dell’Italia all’estero, i pionieri della conquista dei mercati internazionali, spianando la strada alle nuove leve che cercano oggi di ripercorrere i passi degli indiscussi alfieri del prog italiano.
Voto: 8.5/10
Giannini Renzo
Links:
 
lunedì, 23 luglio 2007

Il libro sulla PFM a Trieste: presentazione alla Feltrinelli, 27 luglio 2007

Comunicato stampa:
 
In occasione della partecipazione all'Opening Band Live Music Festival  (26, 27 e 28 luglio 2007), organizzato dai Poli di Aggregazione Giovanile di Trieste in collaborazione con il Comune di Trieste - Area educazione ed giovani, e con la collaborazione dell'Associazione Musica Libera e della Feltrinelli Libri e Musica,
 
 Donato Zoppo presenterà:
"Premiata Forneria Marconi 1971-2006
35 anni di rock immaginifico"
(Momenti Rock - Editori Riuniti, 2006)
 
 
 27 luglio 2007
ore 16.30
Feltrinelli Libri e Musica,
Via Mazzini 39
Trieste
 
Modererà l'incontro Davide Casali,
(musicista dei Passover, presidente dell'associazione Musica Libera ed organizzatore di eventi),
sarà presente l'autore Donato Zoppo
(giornalista e scrittore). 
 
 
Premiata Forneria Marconi 1971-2006, 35 anni di rock immaginifico è un viaggio nei 35 anni di carriera della storica rock band italiana PFM. Un approfondimento dalle origini beat (i Quelli) alla rock-opera "Dracula", attraversando i formidabili anni '70 del progressive- rock e del successo internazionale, gli anni '80 con la transizione del rock "metropolitano", gli anni '90 con il grande e atteso ritorno, sia in studio che dal vivo. Il libro analizza l'avventura di un gruppo sempre sulla cresta dell'onda, attento all'evoluzione e ai cambiamenti del rock, con tre prefazioni prestigiose (Mauro Pagani, Vincenzo Incenzo, Greg Lake).
 
Con l'autore sarà presente in veste di moderatore Davide Casali, operatore culturale e musicista della band Passover, una delle più interessanti realtà musicali di confine, da poco autrice di un secondo disco a cavallo tra progressive rock, psichedelia e klezmer music tradizionale ebraica. Casali è anche molto attivo nell'organizzazione di eventi musicali come l'Opening Band Live Music Festival, al quale Donato Zoppo è stato invitato come membro di giuria, con l'idea di sostenere con gli altri giurati la buona musica e i giovani musicisti.
 
Info:
 
Poli di aggregazione Giovanile
http://www.ricretoti.it
 
Ass. Musica Libera
http://www.musicalibera.it
 
Donato Zoppo blog:
http://andareperandare.splinder.com
 
lunedì, 18 giugno 2007

Il libro sulla PFM in Live To Road!

Ciao cari amici,
voglio segnalarvi una bella recensione firmata dal giornalista e conduttore radiofonico bergamasco Luigi Sabotti, che ha aperto da pochissimo il suo nuovo blog Live To Road:
http://livetoroad.vox.com/
 
Potete leggere il suo commento al mio libro al seguente link:
http://livetoroad.vox.com/library/posts/tags/donato+zoppo/
 
<<35 anni di storia della musicale nazionale ed internazionale tra passato presente e futuro. Un salto nel passato per raccontarci l'evolversi di una delle band che hanno segnato la storia del rock italiano e della scena del rock progressivo. Una approfondita analisi tra album del passato e del presente che narrano la carriera, la storia della PFM, dei protagonisti che hanno legato il loro nome e che hanno reso celebre la band.
 
Ricordi dal passato che riemergono nel presente, con molta nostalgia da parte del sottoscritto. Il legame, tra la PFM, i musicisti che ne hanno fatto parte, la storia della band e le epoche attraverso le quali la PFM è passata. A cavallo tra i 60 e oggi. Un occhio alla discografia legata ai vari movimenti e 'momenti' musicali con un occhio di riguardo per quei gruppi e musicisti che hanno fatto la storia del rock anni sessanta, settanta, ottanta e novanta sino a giungere al nuovo millenio; sia in Italia che oltre, Oceano.
 
Una ricerca in cui Donato Zoppo fa una sintesi dei vari comportamenti sociali e musicali della varie epoche in cui la PFM è passata per spiegare i contesti in cui a livello nazionale ed internazionale si inseriva e si inserisce tutt'ora la band. Un libro che scava a fondo nel passato. Per chi vuole conoscere non solo la PFM ma che vuole, anche, approffondire la storia del rock.
 
Donato passa dall'ascoltatore allo scrittore e narratore che mette a fuoco i propri ricordi, le proprie emozioni. Tornare a ritroso e riscoprire il mio, il nostro passato. Un brivido mi percorse la schiena durante la lettura di questo libro. Il brivido di riscoprirmi nostalgico della buona vecchia musica, del buon vecchio rock anni sessanta e settanta. Quella storia della musica che i nostri giovani figli dovrebbero imparare a conoscere.
 
Ricordi persi nella memoria, di vecchi marpioni, come il sottoscritto. Ricordi legati da sempre al quella forma di cultura musicale che ha contrassegnato nel tempo la cultura della musica underground ed indipendente. Un libro che ci porta a compiere un viaggio nel tempo, fuori, dal tempo>>.
 
Grazie per l'attenzione,
ciao!
DZ
giovedì, 31 maggio 2007

Il libro sulla PFM nel Rotters Club!

Cari amici,

è con piacere che vi segnalo una bella recensione firmata da Peppe Di Spirito, grande esperto di progressive rock e redattore del web-magazine ROTTERS CLUB:

http://www.rottersclub.net/Miscellanea/libropfm.html

Ci voleva proprio un bel libro che ripercorresse tutte le tappe della lunga carriera del gruppo rock italiano probabilmente più noto al mondo. Donato Zoppo ha fatto un lavoro certosino, offrendoci la biografia e l'analisi dei dischi della PFM dalle origini dei Quelli fino all'opera rock Dracula. Quella Premiata Forneria Marconi che nel 1972 esordì con due dischi ancora oggi visti come capostipiti del progressive italiano. Quella band che ha suonato ai grandi raduni inglesi e americani. Che ha lasciato un segno indelebile nel cuore dei giapponesi. Che ha provato a rinnovarsi nel corso degli anni mantenendo di base delle capacità strumentali eccelse. Che da sempre, quando sale sul palco, il suo vero habitat naturale, trascina con grinta, energia, cuore e talento, i propri seguaci. E che ancora oggi non smette di stupire. La disamina di Zoppo arriva a noi con il giusto equilibrio tra la passione del fan e l'occhio critico del giornalista e ben si avverte il lavoro minuzioso fatto di ore interminabili di ascolto e di ricerca meticolosa di fonti.


La struttura dell'opera è semplice, ma estremamente efficace. Dopo l'introduzione e i contributi di Mauro Pagani, Vincenzo Incenzo e Greg Lake, il libro si sviluppa in 23 capitoli; il primo dedicato alle origini della band e ai Quelli; a seguire, ognuno è riservato ad un album della band e alla biografia del relativo periodo. Lodevole la scelta di contestualizzare un po' il tutto, portando, per i vari passi percorsi dalla PFM, riferimenti concisi a quelle che erano le caratteristiche del mondo musicale che circondava la band in quel periodo, nonché i principali sviluppi socio-politici.

Questo viene fatto senza andare troppo in profondità col rischio di annoiare e/o tergiversare e confondere il lettore, ma dando cenni interessanti per provare a spiegare un po' il contesto in cui i musicisti si sono mossi nel corso degli anni. Attenta e dettagliata anche la disanima critico-descrittiva degli album (anche se una piccola tiratina d'orecchie va fatta per quella che ritengo un'eccessiva benevolenza riguardo la produzione degli anni '80). Inoltre, per capire quanto scrupoloso sia stato il lavoro di Zoppo, segnaliamo una serie sterminata di citazioni, stralci di interviste e quant'altro che denotano un impressionante ricerca bibliografica ben documentata in appendice.


Ed è proprio l'appendice a rappresentare l'ultimo passo importante del libro: una discografia elaborata nei minimi particolari, una bibliografia, una sitografia ed i ringraziamenti completano un'opera di piacevole lettura e consigliatissima a chi vuole un'esauriente guida alla storia di uno dei punti di riferimento imprescindibili del progressive rock.

 

lunedì, 21 maggio 2007

Il libro sulla PFM in Sono Solo Mostri

Andrea Santojanni è un giovanissimo scrittore napoletano con il quale ebbi una felice corrispondenza epistolare tempo fa.
Ricordo che si parlava di tutto, dalle Orme all'anarchia. Mi ha fatto molto piacere trovare una sua recensione, breve ma carina, al mio libro sulla PFM.
Ve la segnalo:
http://sonosolomostri.blog.tiscali.it/bw2925228/

Per onorare la storia della Premiata Forneria Marconi, il buon Donato Zoppo ha scritto questo saggio, Premiata Forneria Marconi (1971-2006: 35 anni di rock immaginifico), Editori Riuniti. Un buon libro che parte dall'inizio fino alla fine.

E come dimenticare l'incredibile apparizione di Franz Di Cioccio nella parte di Giallo, nel film Attila flagello di Dio. Insomma, penso che un pò tutti abbiamo visto quel film. Beh, Giallo è Franz Di Cioccio, insomma, per farvi capire il personaggio, il batterista della PFM. Storica band del Rock Progressive, sostenne per un breve periodo la musica di Fabrizio De Andrè.

Il libro analizza la storia della PFM attraverso i suoi dischi, viaggiando in trent’anni di musica italiana: le origini beat, l’epoca d’oro del progressive anni ’70, il rock anni ’80 e il ritorno in studio e dal vivo negli anni ‘90, fino al degno coronamento di una lunga carriera con l’opera rock Dracula (2005). Prefazioni di Mauro Pagani (violinista e flautista della PFM fino al 1976) e Greg Lake (bassista/vocalist dei leggendari Emerson, Lake & Palmer). Donato Zoppo è una persona interessante tra l'altro, pare che abbia anche una passione (che non riesco a comprendere) per Claudio Baglioni. Oddio, solo a vederlo mi spavento, con tutto quel cerone sulla faccia tirata, Oddio. Però Baglioni bisogna riconoscere che ha collaborato con musicisti eccellenti, Vangelis, Gavin Harrison. Ma comunque tranquilli, il libro non parla di Baglioni, parla della PFM, che ha costruito la storia della musica italiana, insieme alle Orme, agli Osanna e ad altri innumerevoli e illustri uomini di musica.

Ne ha fatta di strada in 35 anni la Premiata Forneria Marconi, meglio nota come PFM, sigla suggerita da Greg Lake e Pete Sinfield affinchè il pubblico straniero potesse capire meglio quello strano e lungo nome. PFM è stata la prima rock band italiana ad avere successo e visibilità internazionale: merito di una straordinaria discografia all’insegna del progressive-rock e di un’inimitabile tecnica.

 
Grazie,
buona lettura,
DZ
domenica, 06 maggio 2007

Gioia, Rivoluzione e Musica Immaginifica: due incontri su Area e PFM

Comunicato stampa:
 
 
Domenico Coduto
e
Donato Zoppo
presentano:
 
"Gioia, Rivoluzione e Musica Immaginifica"
Due incontri su Area e PFM
 
 
Giovedì 10 maggio ore 21.00
Circolo Arci “Torre di Babele”, c/so Dante 70
Terlizzi (BA)
 
 
Venerdì 11 maggio ore 20.30
Auditorium Controradio, via Gaetano Latilla 13,
Bari
 
Presentazione dei libri:
 
Il libro degli Area
(di Domenico Coduto - Auditorium Edizioni, 2005)
 
e
 
Premiata Forneria Marconi 1971-2006
35 anni di rock immaginifico
(di Donato Zoppo - Momenti Rock/Editori Riuniti, 2006)
 
Insieme agli autori interverranno i giornalisti
Nicola Morisco (La Gazzetta del Mezzogiorno)
e
Italo Interesse (Quotidiano di Bari)
 
 
Area e Premiata Forneria Marconi: due tra le più importanti formazioni del rock italiano anni '70, due diversi modi di intendere lo spirito e l'esperienza musicale. Tra impegno politico, creatività e differenti linguaggi, i due gruppi negli anni ’70 hanno gettato le basi per il futuro rock italiano.
 
Una conversazione con i due autori, musica e video inediti per raccontare la storia di questi leggendari gruppi. Un incontro per parlare di quegli anni fertili e creativi e per capire ciò che rimane di due esperienze artistiche diverse, ma entrambe eccezionali.  
 
 
Info:
Libreria Del Teatro: http://www.libreria delteatro. it
Auditorium Edizioni: http://www.insound. it
Momenti Rock (Jam): http://www.jamonlin e.it
giovedì, 03 maggio 2007

Libro PFM su Nobody's Land!

Ciao amici,
è con immenso piacere che vi segnalo che sul nuovo numero (24, gen. 2007) della rivista NOBODY'S LAND, diretta dall'amico Franco Vassia, c'è un pezzo che lui ha scritto sul mio libro.

PREMIATA FORNERIA MARCONI

Donato Zoppo (Editori Riuniti)

Un libro sulla Premiata Forneria Marconi è sempre benvenuto, soprattutto se scritto con gli occhi del cuore e della mente. E che poi, a pubblicarlo, siano i tipi degli Editori Riuniti (una delle più importanti realtà del settore, con un catalogo sterminato di saggi e di manuali su tutti i più grandi personaggi e sulla storia del rock) è un merito ancora maggiore perché, non da oggi, il versante progressivo del rock è sempre stato visto dagli editori in una forma di controluce.

Sottotilolato 1971-2006: 35 anni di rock immaginifico, il libro (la prefazione del quale è scritta da Mauro Pagani e, tra l’altro, contiene anche un inciso di Greg Lake), parte dalle origini, scomodando addirittura i Quelli che, più che un complesso (così, all’epoca venivano definiti le band) era un vero e proprio supergruppo di session men, deputati a "raddrizzare" le registrazioni e i suoni di tanti illustri colleghi.

Il merito maggiore del volume è quello di non soffermarsi soltanto alle apparenze o alla singola storia del gruppo, ma quello di ridisegnare un precisa mappa dell’epoca, comprese tutte le derivazioni e le mutazioni. Così, mentre con Storia di un minuto e Per un amico, la Premiata Forneria Marconi scrive una delle pagine più gloriose del rock nostrano, è possibile risalire il filo della ragnatela, riordinare le idee e contare una ad una tutte le uscite dei gruppi paralleli. Un disegno irripetibile che, in Europa, si materializza con i dischi di Yes, Matching Mole, Jethro Tull, Caravan, Gentle Giant, Emerson, Lake & Palmer, Family, Genesis e Renaissance e, in Italia, con Orme, Alan Sorrenti, Osanna, Balletto di Bronzo e Banco del Mutuo Soccorso.

Con l’uscita del terzo album, L’isola di niente, la fama della Premiata varca i patrii confini e, soltanto alcuni mesi dopo, agli album "inglesi" Photos of Ghosts e The World Became the World, aggiunge il menù americano di Cook: live in U.S.A.. La band milanese diventa la punta di diamante della musica italiana all’estero, la carovana che indica la strada.

Il libro ripercorre successivamente tutto lo spazio temporale e, analizzando disco dopo disco, finisce col rendere il giusto merito alla storia della band. Particolarmente curiosi gli inserti e le citazioni recuperate spulciando tra le varie pubblicazioni dell’epoca e il recupero di interviste, interventi, citazioni e impressioni da vecchie riviste, libri e fanzine. Un libro che raccoglie umori & splendori non soltanto di una delle più grandi band della nostra storia, ma anche della nostra vita.

Franco Vassia

 

Nobody
 
mercoledì, 18 aprile 2007

Libro PFM alla Pordenone Prog Night!

Sabato 28 aprile
ore 20.30
Auditorium Borgomeduna
via G.B. Tiepolo 1
Pordenone
 
 
PORDENONE PROG NIGHT
 
 
Presentazione del cd/DVD:
 
Concerto Grosso per coro, orchestra e gruppo rock
(Orchestra e coro San Marco Pordenone;
Friuli Venezia Giulia Gospel Choir;
Barrock)
 
e del libro:
 
Premiata Forneria Marconi 1971-2006
35 anni di rock immaginifico
(Donato Zoppo)
 
Presenta:
Valter Poles (Barrock)
http://www.valterpoles.it
 
Parteciperanno:
Tiziano Forcolin (direttore Orchestra e Coro San Marco)
http://www.ocsanmarco.it/
 
Donato Zoppo (giornalista e scrittore)
http://www.editoririuniti.it/doc/Musica/momenti/desc26.htm
 
Claudio e Paolo Faggion (Inter Nos)
http://freeweb.supereva.com/internosrock/index.html?p
 
 
Seguirà il concerto di:
 
Inter Nos
http://freeweb.supereva.com/internosrock/index.html?p
 
&
Barrock
http://digilander.libero.it/barrock/
 
 
Una serata dedicata al progressive-rock a Pordenone, con la presentazione del grande progetto Concerto Grosso per coro, orchestra e gruppo rock e del nuovo libro sulla storica prog band Premiata Forneria Marconi.
 
All'Auditorium Borgomeduna verrà presentato il cd/DVD del Concerto Grosso, con l'anteprima del prossimo e attesissimo concerto, che si terrà il 31 agosto 2007: una testimonianza di continuità con le grandi esperienze di connubio tra rock e musica classica, una dimostrazione di vitalità per il progressive, dato per morto ma ancora capace di esprimersi ad alti livelli.
 
Considerata la band più rappresentativa del progressive tricolore, la PFM ha dominato le classifiche rock degli anni '70 e ancora oggi riesce a confezionare prodotti prestigiosi e freschi, sia la rock opera Dracula che il nuovo Stati di immaginazione: Donato Zoppo ne parlerà presentando il suo libro dedicato alla storica band.
 
Seguirà un atteso concerto di due gruppi storici della scena progressive friulana: il duo Inter Nos, alfiere del più audace progressive elettronico e sperimentale, la longeva band dei Barrock, attiva dal 1982 con il suo rock sinfonico.
 
Info:
 
http://www.valterpoles.it
 
http://andareperandare.splinder.com