Novità spumeggianti per la Premiata Forneria Marconi che si accinge al nuovo tour in Usa-Messico, con il concerto "Stati di Immaginazione". Prevista a fine settembre l'uscita del libro dedicata alla band ed a fine novembre il nuovo cofanetto (cd-dvd)
A PFM ha dedicato recentemente il servizio di copertina il periodico Musikbox, curato da Anselmo Patacchini (editore Paolo Ansali)
La t-shirt del Canadian Tour del 2005 è rosso fuoco con le foto dei magnifici quattro...
Ma ora, come direbbe Troisi, si "ricomincia da tre". Senza grandi clamori infatti ha lasciato la band Flavio Premoli, sostituito dal tastierista Gianluca Tagliavini, che aveva suonato con la band già nel tour americano 2005 e nel tour in Corea e Giappone nei primi mesi del 2006. La conferma la troviamo anche in un'accurata scheda sulla band dell'enciclopedia virtuale Wikipedia(http://it.wikipedia.org/wiki/Premiata_Forneria_Marconi).
Premoli si dedicherà con grande impegno alla direzione artistica del Teatro di Varese.
La band riparte invece con il nuovo sito - già on line -; ed è in studio di registrazione per una nuova uscita "Stati di immaginazione" versione integrale con 9 films. Sarà un cofanetto di cd+dvd. L'uscita è prevista per il 27 novembre.
E Stati di immaginazione è anche il nome del nuovo concerto che PFM porterà nei teatri. A cominciare dal tour in Usa e Messico dal 27 settembre al 19 ottobre. La prima italiana è invece prevista a Roma il 28 novembre al Teatro Tenda Strisce.
Ancora una novità per l'effervescente band di Di Cioccio, Mussida, Dijvas: è in uscita un libro dedicata al gruppo "Premiata Forneria Marconi. 1971-2006. 35 anni di rock immaginifico". E' scritto con grande piglio e competenza dal giornalista Donato Zoppo ed uscirà per la casa editrice Editori Riuniti il 30 settembre (collana "Momenti Rock", prezzo € 18,00 )
(G.M.)
Da: http://guide.dada.net/musica_progressive/interventi/2006/09/269124.shtml
La riscossa del rock progressivo tricolore
Il made in Italy è famoso nel mondo non solo per Dolce & Gabbana, Ferrari e Azzurri; lo è anche per il genere musicale rock progressivo, quello delle suite per intenderci, del mellotron e del moog, delle strizzate d’occhio a musica classica, delle aperture al jazz e alla musica d’avanguardia.
Gruppi come la Premiata Forneria Marconi e le Orme, che non sfigurano accanto a big anglosassoni come King Crimson e Yes, fanno la fortuna di questo ramo del rock anche fuori dai confini nazionali. I concerti prog sono molto seguiti soprattutto in Giappone e America Latina, ma ultimamente, anche il Bel Paese, spesso colpevole di non saper valutare i propri tesori, sta riscoprendo l’importanza che ha avuto e ha questo filone musicale nato nei primi anni ’70. Proprio questo nuovo fermento si è tradotto in operazioni di recupero “archeologico” e “filologico”; sono nati così progetti veramente interessanti con pubblicazioni di dvd celebrativi (Biglietto dell’Inferno e Osanna), si sono ricomposti gruppi (Balletto di Bronzo), è sorto anche un centro di ricerca (Centro Studi Progressive Italiano), si sono affermate riviste specializzate (Wonderous Stories, Nobody’s Land). Tra le ultime inziative degne di nota vi è sicuramente la pubblicazione di “Racconti a 33 giri”, un libro scritto per chi vuole conoscere i grandi gruppi che hanno fatto la storia del prog e anche quelli meno noti, ma altrettanto validi e spesso condannati all’oblio da una spietata damnatio memoriae (Museo Rosenbach, Quella vecchia locanda, Picchio dal pozzo per esempio).
La punta di diamante di tutto questo revival è costituita dal portale MovimentiProg (www.movimentiprog.net), oggi sicuramente un punto di riferimento per gli appassionati. Sempre aggiornato e in linea con le frequenze progressive, il sito informa puntualmente sugli appuntamenti da non perdere. Inoltre costituisce un serbatoio di critica musicale di tutto rispetto con un occhio attento al passato e l’altro alle nuove realtà: tra i suoi fondatori vi è infatti Donato Zoppo, certamente uno dei massimi esperti del genere e vero e proprio deus ex machina di molte iniziative di questa nuova primavera progressiva. Da una costola di MovimentiProg un paio di anni fa è nato lo spazio web MP_Roma (www.mproma.net), diretto da Emanuele Kraushaar, e interamente dedicato al rock progressivo che si suona nella capitale.
Ma quest’estate capitale del prog tricolore è stata certamente Andria, dove si è tenuto un festival di quattro giorni (dal 13 al 16 luglio). Azzeccato l’abbinamento big-emergenti e gran finale con l’ottima band Carovana Eterea Malaavia e il leggendario Banco del Mutuo Soccorso. Per chiudere un piccolo percorso di ascolto per chi muove i primi passi nei labirinti del rock progressivo italiano. “Concerto Grosso” (New Trolls), “Felona e Sorona” (Orme), “YS” (Balletto di Bronzo) sono tre dischi che hanno fatto la storia del prog; queste invece le uscite più interessanti degli ultimi anni: “Fonderia” (Fonderia), “Tesa Musica Marginale” (Anatrofobia) e “Danze d’incenso” (Malaavia).
Ottimo successo per Dracula all'Arena di Verona, lo segnala L'Arena, quotidiano della città scaligera:
Arena. Ieri l’utima replica dello show. Parlano i protagonisti
«Questo Dracula è un uomo dannatamente innamorato»
«Dracula» il giorno dopo. Sono già beniamini del pubblico i protagonisti dell'«Opera Rock» ospitata nelle due serate areniane, che ieri a mezzogiorno hanno incontrato pubblico e stampa, in Piazza Bra nel vallo dell'Arena.
A cominciare da Vittorio Matteucci, davvero bravo nel portare sul palcoscenico la complessa personalità del Conte Vlad così com'è tratteggiata dal libretto di Vincenzo Incenzo. «Questo Dracula è un uomo - spiega - dannatamente innamorato. Questo è l'elemento fondamentale e distintivo dello spettacolo. Questa prospettiva era già presente, allo stato embrionale, nel film di Coppola e nell'interpretazione di Gary Oldman. Noi abbiamo scelto di accentuare ulteriormente la forza insopprimibile dell'amore». Sensazioni all'indomani del debutto in Arena? «L'Arena impone in sé grandi responsabilità, ma non tradisce mai. Grande sinergia tra platea e pubblico. Scenografie che si integrano magicamente con la pietra dell'anfiteatro».
Le videoproiezioni aggiunte dal regista Alfredo Arias rispetto alla «prima» romana? «Credo che l'opera - dice Flavio Premoli della PFM - abbia acquisito in comprensibilità. Naturalmente ci sono ancora margini di miglioramento». C'è possibilità che in futuro le musiche della Premiata possano essere eseguite dal vivo, anziché essere registrate? «Non si può mai dire mai».
E il promoter Zard gongola: «Al debutto areniano c’erano rappresentanti della Francia che si sono dimostrati interessati a questa opera rock . Non è detto che possa anche esserci una futura traduzione in francese. So che sono interessate anche Germania, Austria e Cina, paesi che hanno già visto le altre grandi produzioni di "Tosca" e "Notre Dame de Paris"». (b.m.)
Ancora un pezzo dall'Arena, quotidiano di Verona, città che si sta preparando al grande evento di stasera e domani, 21 e 22 settembre:
L’evento. Non è un debutto, ma lo show avrà un allestimento inedito, studiato apposta per l’anfiteatro scaligero
L’ora di Dracula in Arena
Stasera e domani a Verona l’«opera rock» firmata dalla PFM
Verona. Cala la notte e arriva l'ora di Dracula. Debutta stasera alle 21 in Arena e replica domani alla stessa ora l'opera rock della PFM (Premiata Forneria Marconi) basata sulla storia del conte vampiro, diretta da Alfredo Arias su testi e libretto di Vincenzo Incenzo e orchestrazioni di Natale Massara.
Per «Dracula opera rock» non si tratta di un debutto assoluto, essendo andata in scena già al Gran Teatro di Roma, eppure quella di stasera e domani è un'opera nuova, con un allestimento inedito, pensato appositamente per l'anfiteatro scaligero. «La produzione sarà più ricca rispetto a Roma», ha promesso David Zard, promoter e produttore di «Dracula» versione teatro. «Stasera e domani la scenografia di Roberto Plate avrà come supporto le videoproiezioni dell'artista Fabio Iaquone, già al lavoro in "Tosca: amore disperato" di Lucio Dalla. Per "Dracula" in Arena si tratterà dunque di un secondo debutto».
Le proiezioni giganti e le riprese sui maxischermi a lato del palco areniano modificheranno la scenografia. Un effetto tridimensionale ad alta definizione darà l'impressione di essere immersi in un mare in tempesta, lo stesso che Dracula attraversa per cercare l'oggetto del suo amore; un altro effetto produrrà il volo dei pipistrelli che accompagna le uscite notturne del vampiro.
Per Zard si tratta del «più grande spettacolo» che abbia mai prodotto; e fa una certa impressione, come frase, se a dirla è lo stesso produttore che ha realizzato «Notre Dame de Paris», «Tosca: amore disperato» e centinaia di spettacoli rock.
Le musiche di «Dracula» sono state composte da Flavio Premoli e Franco Mussida e dall'intera Premiata Forneria Marconi (gli altri due della PFM sono Franz Di Cioccio e Patrick Djivas). Da quest'opera sono stati tratti gli 11 brani usciti nell'album del 2005, pubblicato dalla MusizA/ Sony-Bmg. Vincenzo Incenzo, già al lavoro con artisti pop italiani come Renato Zero, Dalla e Patty Pravo, ha scritto i testi e il libretto. Alla regia del «Dracula» della PFM c'è l'argentino Alfredo Arias, autore di «Peines de coeur d'une chatte anglaise», uno spettacolo in maschera; di «Mortadela», la biografia musicale di Astor Piazzolla e della «Concha bonita», su musiche di Nicola Piovani. Le scenografie sono di Roberto Plate, le coreografie di Ana Maria Stekelman, i costumi di Graciela Galàn e la direzione dell'orchestra (preregistrata) di Natale Massara. Il cast completo dell'opera comprende Vittorio Matteucci (Dracula, già apprezzato in Arena come Frollo in «Notre Dame» e Scarpia in «Tosca»), Sabrina De Siena (Mina, la moglie di Jonathan, incarnazione della principessa amata dal vampiro), Maria Grazia di Valentino (Lucy), Davide Benedetti (l'agente immobiliare Jonathan), Fabio Privitera (il pazzo Renfield), Giò Tortorelli (lo scienzato filosofo van Helsing) e Max Corfini (Seward).
Per «Dracula opera rock» di stasera e domani sono ancora disponibili biglietti. Per informazioni e prenotazioni potete telefonare al promoter locale Eventi: 045.80.39.156 oppure 899.11.11.78. Le prevendite sono aperte anche al circuito Ticket Net: Uniticket, Unicredit, Ticket One, Fnac e Box Office. (g.br.)
Puntuale il giornale di Verona L'Arena, ne segnaliamo gli articoli salienti:
Musica, testi e libretto
PFM e Vincenzo Incenzo, autori doc
Le musiche del «Dracula opera rock» sono state composte da Flavio Premoli e Franco Mussida e dall'intera Premiata Forneria Marconi (gli altri due musicisti sono Franz Di Cioccio e Patrick Djivas).
Raccolte nell'album del 2005 uscito su marchio MusizA/ Sony-Bmg sono invece 11 brani tratti dall'opera che hanno fornito la linea guida a Vincenzo Incenzo per scrivere i testi e il successivo libretto dell'opera.
«Dracula» della PFM arriva al termine di un processo di rinnovamento del gruppo diventato famoso negli anni '70 anche sulla scena internazionale rock-progressiva. Gli anni 2000 hanno visto la PFM pubblicare l'album «Serendipity» e tornare a suonare dal vivo.
Con «Live in Japan 2002» testimoniano il tour mondiale di quell'anno. La PFM, infatti, è stato forse l'unico gruppo rock italiano ad aver avuto un riscontro commerciale all'estero (nel 1974-75 andarono in tour negli Stati Uniti e si trovarono a dividere il palco con Santana, Beach Boys e Poco). Nel 2005, oltre alla pubblicazione di «Dracula», la PFM organizza la storica reunion con il polistrumentista Mauro Pagani, immortalata da un cd e da un dvd «Piazza del Campo», con la partecipazione del toscano Piero Pelù. Pagani aveva lasciato il gruppo nel '75 dopo un tour in Giappone.
Vincenzo Incenzo, artista romano cresciuto nell'ambiente del Folkstudio, oltre che autore dei testi e del libretto di «Dracula», ha curato per il teatro la versione italiana delle canzoni di «Tango delle ore piccole» di Manuel Puig e di «Menopause» di Jeanie Linders. Per la sua attività di autore ha vinto due volte il Premio Lunezia ('98 e 2005) e il riconoscimento speciale della Siae nel 2003. Ma Incenzo è famoso soprattutto per la sua attività di «paroliere» (come si diceva una volta, negli anni '60, prima dell'arrivo dei cantautori) per Renato Zero, Michele Zarrillo, Antonello Venditti, Lucio Dalla, Sergio Endrigo, Califano, Patty Pravo e Tosca. Il suo nome è risuonato al Festival di Sanremo come autore di brani di successo di Zarrillo come «Cinque giorni», «L'elefante e la farfalla», «L'acrobata» e, proprio nell'edizione 2006, «L'alfabeto degli amanti». Con le sue poesie è presente nelle antologie «Pace e libertà» ed «Exodus». (g.br.)
http://www.larena.it/ultima/oggi/spettacoli/Daa.htm
Regia, cast e produzione Zard: lo spettacolo più grande che ho prodotto
L'argentino Alfredo Arias è una garanzia di qualità alla regia di «Dracula». Nato in Argentina ma francese d'adozione, ha legato il suo nome a quello di compagnie italiane come quella del Teatro Stabile di Genova per «Il ventaglio» di Goldoni e «La dame de chez Maxim's» con Mariangela Melato. Per lo Stabile di Trieste ha messo in scena «Il pallido oggetto del desiderio».
Altre prestigiose collaborazioni Arias le ha stabilite con il Regio di Torino per «Le songe d'une nuit d'été» di Britten. Per la Scala di Milano ha curato la regia di «Les contes d'Hoffmann» e «Il barbiere di Siviglia». A lui si devono le opere teatrali «Peines de coeur d'une chatte anglaise», spettacolo in maschera, «Mortadela», biografia musicale di Astor Piazzolla e «Concha bonita», su musiche di Nicola Piovani.
Le scenografie imponenti del «Dracula» versione areniana sono di Roberto Plate, le coreografie di Ana Maria Stekelman, i costumi di Graciela Galàn e la direzione dell'orchestra (preregistrata) di Natale Massara. Il cast completo dell'opera comprende, oltre a Matteucci (Dracula), Sabrina De Siena (Mina, la moglie di Jonathan, incarnazione della principessa amata da Vlad/Dracula), Maria Grazia di Valentino (Lucy), Davide Benedetti (l'agente immobiliare Jonathan), Fabio Privitera (il pazzo Renfield, interpretato nel film di Coppola da Tom Waits), Giò Tortorelli (lo scienzato filosofo van Helsing) e Max Corfini (Seward).
«Ho cercato quasi disperatamente una frase che potesse descrivere le intense sensazioni che provavo durante la preparazione dell'opera», scrive il produttore David Zard nelle note che accompagnano il libretto. «Ma era ancora un puzzle da comporre e non mi veniva in mente niente che si potesse paragonare alla bellezza dei balletti e delle scenografie che pian piano prendevano corpo avvolte da una musica protagonista assoluta, scritta da Premoli e Mussida per il suono della PFM, e dalla creativa regia di Arias. Ora che il puzzle è completo, posso dire che è il più grande spettacolo che abbia mai prodotto: una grande storia d'amore, perchè solo l'amore può essere immortale». (g.br.)
http://www.larena.it/ultima/oggi/spettacoli/Caa.htm
Il vampiro straziato per amore
«Dracula opera rock» arriva in Arena. Parla il protagonista Vittorio Matteucci
Un Dracula innamorato in eterno, un sanguinario per colpa dell'amore, in un'opera moderna che mescola rock, musica sinfonica, canto e balletto. L'Arena di Verona ospita domani e venerdì «Dracula opera rock», musiche della PFM su testi e libretto di Vincenzo Incenzo per la regia di Alfredo Arias (biglietti ancora disponibili: telefonate allo 045.80.39.156 oppure 899.11.11.78).
Il nuovo allestimento, pensato per l'Arena, rende quella di «Dracula» una nuova «prima» dopo il debutto di Roma. A produrre lo spettacolo è David Zard, storico promoter che dopo il successo di «Notre Dame de Paris» e di «Tosca - Amore disperato», continua nel suo progetto di rinnovamento dell'opera moderna.
Trait d'union di queste opere prodotte da Zard è l'attore e cantante Vittorio Matteucci. L'abbiamo incontrato alla vigilia di uno spettacolo che riporta in Arena l'opera moderna al termine della stagione lirica 2006 e che segna il ritorno dello stesso Matteucci sul palco dove ha ricevuto gli applausi come Frollo in «Notre Dame» e come Scarpia in «Tosca».
http://www.larena.it/ultima/oggi/spettacoli/Aaa.htm
Dalla Guida Progressive dell'amico e collega Gaetano Menna:
Novità spumeggianti per la Premiata Forneria Marconi che si accinge al nuovo tour in Usa-Messico, con il concerto "Stati di Immaginazione". Prevista a fine settembre l'uscita del libro dedicata alla band ed a fine novembre il nuovo cofanetto (cd-dvd)
A PFM ha dedicato recentemente il servizio di copertina il periodico Musikbox, curato da Anselmo Patacchini (editore Paolo Ansali)
La t-shirt del Canadian Tour del 2005 è rosso fuoco con le foto dei magnifici quattro...
Ma ora, come direbbe Troisi, si "ricomincia da tre". Senza grandi clamori infatti ha lasciato la band Flavio Premoli, sostituito dal tastierista Gianluca Tagliavini, che aveva suonato con la band già nel tour americano 2005 e nel tour in Corea e Giappone nei primi mesi del 2006. La conferma la troviamo anche in un'accurata scheda sulla band dell'enciclopedia virtuale Wikipedia
http://it.wikipedia.org/wiki/Premiata_Forneria_Marconi.
Premoli si dedicherà con grande impegno alla direzione artistica del Teatro di Varese. La band riparte invece con il nuovo sito - già on line -;ed è in studio di registrazione per una nuova uscita "Stati di immaginazione" versione integrale con 9 films. Sarà un cofanetto di cd+dvd. L'uscita è prevista per il 27 novembre.
E Stati di immaginazione è anche il nome del nuovo concerto che PFM porterà nei teatri. A cominciare dal tour in Usa e Messico dal 27 settembre al 19 ottobre. La prima italiana è invece prevista a Roma il 28 novembre al Teatro Tenda Strisce.
Ancora una novità per l'effervescente band di Di Cioccio, Mussida, Dijvas: è in uscita un libro dedicata al gruppo "Premiata Forneria Marconi. Celebration 1971-2006. 35 anni di rock immaginifico". E' scritto con grande piglio e competenza dal giornalista Donato Zoppo ed uscirà per la casa editrice Editori Riuniti il 30 settembre (collana "Momenti Rock", prezzo € 18,00 )
(G.M.)
http://guide.supereva.com/musica_progressive/interventi/2006/09/269124.shtml