PREMIATA FORNERIA MARCONI
Donato Zoppo (Editori Riuniti)
Un libro sulla Premiata Forneria Marconi è sempre benvenuto, soprattutto se scritto con gli occhi del cuore e della mente. E che poi, a pubblicarlo, siano i tipi degli Editori Riuniti (una delle più importanti realtà del settore, con un catalogo sterminato di saggi e di manuali su tutti i più grandi personaggi e sulla storia del rock) è un merito ancora maggiore perché, non da oggi, il versante progressivo del rock è sempre stato visto dagli editori in una forma di controluce.
Sottotilolato 1971-2006: 35 anni di rock immaginifico, il libro (la prefazione del quale è scritta da Mauro Pagani e, tra l’altro, contiene anche un inciso di Greg Lake), parte dalle origini, scomodando addirittura i Quelli che, più che un complesso (così, all’epoca venivano definiti le band) era un vero e proprio supergruppo di session men, deputati a "raddrizzare" le registrazioni e i suoni di tanti illustri colleghi.
Il merito maggiore del volume è quello di non soffermarsi soltanto alle apparenze o alla singola storia del gruppo, ma quello di ridisegnare un precisa mappa dell’epoca, comprese tutte le derivazioni e le mutazioni. Così, mentre con Storia di un minuto e Per un amico, la Premiata Forneria Marconi scrive una delle pagine più gloriose del rock nostrano, è possibile risalire il filo della ragnatela, riordinare le idee e contare una ad una tutte le uscite dei gruppi paralleli. Un disegno irripetibile che, in Europa, si materializza con i dischi di Yes, Matching Mole, Jethro Tull, Caravan, Gentle Giant, Emerson, Lake & Palmer, Family, Genesis e Renaissance e, in Italia, con Orme, Alan Sorrenti, Osanna, Balletto di Bronzo e Banco del Mutuo Soccorso.
Con l’uscita del terzo album, L’isola di niente, la fama della Premiata varca i patrii confini e, soltanto alcuni mesi dopo, agli album "inglesi" Photos of Ghosts e The World Became the World, aggiunge il menù americano di Cook: live in U.S.A.. La band milanese diventa la punta di diamante della musica italiana all’estero, la carovana che indica la strada.
Il libro ripercorre successivamente tutto lo spazio temporale e, analizzando disco dopo disco, finisce col rendere il giusto merito alla storia della band. Particolarmente curiosi gli inserti e le citazioni recuperate spulciando tra le varie pubblicazioni dell’epoca e il recupero di interviste, interventi, citazioni e impressioni da vecchie riviste, libri e fanzine. Un libro che raccoglie umori & splendori non soltanto di una delle più grandi band della nostra storia, ma anche della nostra vita.
Franco Vassia
